Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 dicembre 2004
Gentile Aduc, le scrivo questa lettera per chiederle un parere ed eventualmente essere consigliato su una problematica bancaria. Qualche giorno fa, casualmente, tra le carte di mio padre ho trovato un libretto di deposito a risparmio acceso presso il Banco di Roma avente un saldo a credito per Lire 96.720. La data dell'ultima operazione, pero', risale al 7 luglio 1987. Essendo mio padre una persona anziana, aveva dimenticato di possedere tale libretto e quindi in tutti questi anni e' rimasto in un cassetto dimenticato. Dopo il ritrovamento, avvenuto lunedi' scorso (13 dicembre 2004), su insistenza di mio padre (Lei capira' come sono le persone anziane quando hanno una fissazione), mi sono recato in banca per cercare di ricevere il saldo e estinguere cosi' totalmente tale libretto. Il funzionario allo sportello, invece, deludendo le attese di mio padre, ha risposto con tono seccato che non era piu' possibile incassare quella differenza perche' erano trascorsi quasi 20 anni e la banca non possiede piu' dati cosi' datati. Ed infine aggiunse che anche volendo, bisognava iniziare una ricerca molto lunga e che la domanda andava eventualmente inoltrata di persona alla sede di Roma. Cosi', con la coda tra le gambe, io e mio padre siamo ritornati a casa. Secondo voi, la risposta che abbiamo ricevuto dal bancario e' corretta? Non esiste alcun modo per recuperare quel denaro? E se anche esistesse, vista l'entita' della somma (inferiore ai 50 Euro) fino a che punto varrebbe la pena tentare di recuperarla? Possibile che in Italia debbano sempre vincere le banche? A me non interessa molto di questa faccenda, ma sono dispiaciuto per mio padre che, essendo una persona anziana, ha preso eccessivamente a cuore questa vicenda. In verita' sarei tentato a dargliele io fingendo di averle avute dalla Banca... Confidando in una vostra risposta al riguardo, porgo distinti saluti.
Renato, da Baiano
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P.S. Di seguito le indico le caratteristiche tecniche riportate sul Libretto di deposito al risparmio: Il libretto e' Nominativo intestato a mio padre.
Tipo Deposito: Risparmio libero.
Data emissione: 1° luglio 1985.
Filiale: Portici (NA).
Ultima operazione: 7 luglio 1987.
Saldo in Lire 96.720.
Renato, da Baiano
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P.S. Di seguito le indico le caratteristiche tecniche riportate sul Libretto di deposito al risparmio: Il libretto e' Nominativo intestato a mio padre.
Tipo Deposito: Risparmio libero.
Data emissione: 1° luglio 1985.
Filiale: Portici (NA).
Ultima operazione: 7 luglio 1987.
Saldo in Lire 96.720.
Risposta ADUC
in primo luogo, visto il tipo di titolo, probabilmente non ci sono piu' soldi sul libretto, annullati dalle commissioni (nella migliore delle ipotesi interessi e spese si saranno azzerati a vicenda, comunque mangiando il piccolo capitale). I libretti servono per trasportare soldi, piu' che altro: non come deposito: le spese sono troppo alte e gli interessi troppo bassi. A cio' si aggiunge che dopo un certo periodo in assenza di movimentazione puo' in effetti esservi comunque chiusura. Scrivete pure una raccomandata A/R per ottenere una risposta ufficiale dalla Direzione Generale: a seconda di quanto vi rispondono fatecelo sapere per poter dare una valutazione piu' precisa, ma senza pero' speranze eccessive di un risultato positivo.
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