Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 dicembre 2004
Gentile ADUC, circa un mese e mezzo fa vi ho una mail esponendo il mio problema riguardante Libero ADSL che riesporro' in breve: il 24 Agosto 2004 ho richiesto alla Wind la variazione del mio contratto ADSL passando da ADSL FREE a ADSL FLAT, ad oggi non e' ancora stata eseguita la su detta operazione. Sotto vostro consiglio ho inviato una raccomandata a/r che e' arrivata alla Wind il 15 novembre 2004. (allego raccomandata) Scaduto il termine dei 15 giorni mi sono rivolto al Co.re.com Lombardia, ma mi e' stato detto che loro, in questo caso, non posso fare nulla e di contattare l'AGCOM. Contatto l'Agcom e mi dicono che per concludere qualcosa devo andare alla camera di commercio versare 150¤ e chiedere una definizione della controversia contro la Wind, in questo modo la Wind verra' convocata dalla camera del commercio, ma nel caso in cui la Wind non si presentasse (mi e' stato detto che succede molto spesso) io dovrei andare fino alla sede dell'Agcom, che e' a Napoli!!, in modo che l'Agcom contatti la Wind in modo che si presenti (sono obbligati) ad una nuova convocazione. Dato che non posso recarmi a Napoli e non posso perdere cosi' tanto tempo vorrei sapere se posso fare altro per rendere piu' celere l'attivazione del mio servizio ADSL. Ringrazio anticipatamente. Distinti Saluti.
Vito
Vito
Risposta ADUC
la questione e' facilmente risolvibile rivolgendosi al giudice di pace, che e' sicuramente l'organo piu' indicato in caso di contenziosi: ci pare pero' strano che il Corecom si sia rifiutato di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, consigliando di rivolgersi, inspiegabilmente, all'Ufficio del Garante cui esso stesso si riconduce. Per evitare contestazioni, sarebbe opportuno che il Corecom le rilasciasse una dichiarazione scritta in cui comunica la propria incompetenza: proprio per evitare di vedersi poi opporre da Wind di non aver esperito il detto tentativo. L'obbligo riguarda pero' solo il Corecom, non l'Agcm. La Camera di Commercio, poi, non le richiedera' certo le somme indicate per un mero tentativo di conciliazione, ove volesse farlo (e comunque, e' sicuramente l'ufficio meno indicato tra tutti, in questo caso). Non tutte le Camere di Commercio hanno gli stessi oneri, ma indicativamente le somme pretese si aggirano sui 15 euro circa su 250 euro di valore.
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