Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 dicembre 2004
Buongiorno, siamo una ditta dalla provincia di Treviso, abbiamo un problema con Telecom Italia. Circa due anni fa abbiamo attivato un servizio di linea adsl che doveva costarci 199.000 lire al mese. Dopo alcuni mesi le bollette relative al servizio si sono fatte piuttosto salate e abbiamo quindi richiesto alla Telecom un dettaglio del traffico effettuato per verificare l'esattezza dell'addebito. Non abbiamo mai ricevuto nessun dettaglio dei consumi ma solo solleciti di pagamento e nel febbraio 2004 una lettera di risoluzione del contratto in cui venivamo avvertiti che la pratica sarebbe stata passata ad un legale per il recupero dei crediti. Stamattina Telecom ha bloccato tutte le nostre linee telefoniche (ne abbiamo altre 3 isdn e 1 analogica tutte regolarmente pagate) per morosita'. Alle nostre numerose telefonate al numero 191 per delucidazioni ci viene sempre risposto di saldare tutte le fatture aperte (circa 6000,00 ¤) per ottenere la riattivazione delle linee. Noi pero' non pensiamo sia giusto pagare delle fatture che non sappiamo a cosa si riferiscono e chiediamo che le linee telefoniche vengano riattivate in quanto non siamo morosi ma stiamo attendendo risposte che tardano ad arrivare.
Giovanni, da Quinto di Treviso
Giovanni, da Quinto di Treviso
Risposta ADUC
temiamo che non abbia fatto le sue contestazioni in modo formale, cioe' tramite raccomandata A/R intimando di fornirle quanto richiesto entro un tot giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Inoltre, se si e' vittima di un'inadempienza contrattuale (come nel suo caso), non si puo' rispondere con altrettanta inadempienza, perche' nel contratto da lei siglato con Telecom c'e' scritto che lei si impegnava a pagare le bollette alla scadenza prevista, non che vigesse una sorta di legge della giunga del tipo dente per dente. Quindi, a questo punto, se vuole rivalersi e avere le linee attive, non ha alternativa al pagamento del dovuto e quindi a fare la contestazione come le abbiamo indicato prima. Senza soddisfazione delle sue richieste dovra' recarsi all'ufficio conciliazione del Corecom e dopo, eventualmente, dal giudice di pace della sua citta'.
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