Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 ottobre 2000
Domanda 18 ottobre 2000
Circa un anno fa ho acquistato un divano dalla ditta Divanidea di Legnano.
Il divano e' totalmente in cotone colore giallo/arancione, chi me lo ha venduto mi aveva assicurato che potevo lavarlo a 30 gradi in lavatrice dopo alcuni mesi ho provato a lavare alcuni cuscini; non fidandomi ugualmente del lavaggio a 30 gradi, li ho lavati a freddo e con il sapone di Marsiglia. Risultato del lavaggio: cuscini a macchie, sbiaditi e stropicciati.
Mi sono rivolta all'azienda e questi per tutta risposta hanno inviato un campione dei cuscini in sede per l'analisi.
Risultato dell'analisi: Lavaggio a temperature alte con detersivi aggressivi.
Dopo essermi infuriata con il responsabile Sig.Colombo dichiarando che li avrei denunciati in quanto assurda la risposta dell'analisi visto che i cuscini li avevo lavati a freddo mi e' stato risposto che avrebbero rifatto completamente il rivestimento del divano con un'altra stoffa concorrendo alla meta' delle spese di Lit.1.600.000.=
Visto che il divano l'ho pagato 4.700.000 avrei dovuto sborsare ancora Lit. 800.000.=
Ho chiesto anche la copia dell'analisi effettuata ma la ditta fino ad oggi 17/10/00 non mi ha ancora inviato nulla.
Ho anche detto che al massimo avrei dato solamente Lit.500.000 per il rifacimento del tessuto ma non hanno accettato l'offerta o do' Lit.800.000 oppure posso procedere per vie legali tanto a loro non interessa.
Vogliate cortesemente darmi in consiglio in merito anche perche’ ormai il mio divano che non ha nemmeno un anno di vita e' ridotto malissimo. Grazie.

Risposta ADUC
Per avere le idee piu' chiare, dovrebbe avere una sua perizia tecnica. Se sul divano e' indicata la modalita' di lavaggio ed e' dimostrabile che non possa essere fatta (poiche' tale da danneggiare totalmente il divano), saremmo di fronte ad un difetto che probabilmente e' di produzione -se e' bastato un lavaggio a freddo, vuol dire che il materiale e' scadente ed inadeguato.
Potrebbe tentare una contestazione con una raccomandata A/R, con la quale contesta il vizio di produzione, dettando un termine di giorni entro cui sostituirlo e specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni. In assenza di risposta positiva, si rivolga alla Camera di Commercio per una conciliazione e poi al giudice di pace. Se dovesse iniziare un contenzioso, una perizia potrebbe costituire un elemento importante.
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