Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 dicembre 2004
Domanda 15 dicembre 2004
Cara ADUC, mi permetto sottoporre il mio caso per avere un Vs. consiglio. Ho avuto bisogno di una visita medico legale, con relativa relazione, su un infortunio per la quale mi e' stata chiesta una parcella di 800,00 euro. Sembrandomi eccessiva, ho verificato la tariffa presso altri medici legali constatando che il loro onorario variava tra le 160 e 300 euro a seconda dei titoli e degli incarichi. Su insistenza del mio avvocato ho pero' saldato ritenendo di chiudere la questione. Invece, poco dopo, la situazione e' precipitata poiche' il medico legale non si era accorto che alcuni medici ospedalieri in occasione delle cure successive all'infortunio avevano indicato in modo errato il dito incidentato, per questo, il riportare nella relazione versioni contrastanti, aveva portato la controparte assicurativa prima e il CTU del tribunale poi a contestare la richiesta di risarcimento. Solo il ritrovamento di ulteriore documentazione ospedaliera e le testimonianze presentate hanno portato ad una soluzione transattiva, discutibile sotto il profilo economico ma che ha chiuso una situazione per me molto umiliante. Ora il medico legale per la partecipazione alle operazioni peritali con contro deduzioni chiede una parcella di 1.200,00 euro. L'ordine dei medici, da me interpellato per una valutazione deontologica e di congruita' degli onorari, mi precisa che non e' di sua competenza valutare la qualita' del lavoro svolto dagli associati mentre per la congruita' delle parcelle si limita a valutare esclusivamente il rispetto del tariffario minimo nazionale non esistendo una tariffa massima. Ho scritto al medico legale evidenziando gli errori e le insufficienze nella gestione del caso ma lo stesso, senza entrare nel merito dei fatti, mi sollecita il saldo definendo le mie osservazioni pretestuose.
1. Che cosa fare?
2. Come interpretare il Capo X, articolo 52 - Onorari Professionali del Codice Deontologico Medico che di seguito riporto integralmente: "Il medico e' tenuto non solo al rispetto della tariffa minima professionale, ma anche al rispetto della tariffa massima stabilita da ciascun Ordine provinciale con propria delibera, sulla base di criteri definiti dalla Federazione Nazionale con proprio atto di indirizzo e coordinamento". Nota:
Se puo' essere in qualche modo essere utile, a titolo informativo, preciso la ripartizione transattiva per consentirvi, con la lettura di casi analoghi, l'estrapolazione di considerazioni generali.
. Avvocato 40%.
. Cliente 35%.
. Medico legale 25%.
Carlo, da Crema

Risposta ADUC
si consiglia di richiedere per iscritto all'Ordine, a mezzo raccomandata A/R, di esprimere un giudizio di congruita' rispetto alle tariffe massime da loro deliberate: in questo modo, le risponderanno per iscritto, se non hanno tariffe massime varate. Per il resto, in caso si trattasse di valutare l'operato, occorrerebbe prepararsi a contestarlo in giudizio -tramite ulteriori perizie. Se convenga questo, non sappiamo.
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