Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 dicembre 2004
Buongiorno, ho portato un paio di pantaloni in lavanderia, (valore al nuovo pari a euro 87, 00), e, al momento del ritiro il titolare della stessa mi ha fatto notare una lacerazione all'altezza del ginocchio dovuta presumibilmente ad un prodotto chimico o quant'altro. Il titolare della lavanderia dopo un primo timido tentativo di far ricadere su di me la colpa dell'accaduto prima che portassi il capo da lui, non potendo negare l'evidenza dei fatti si e' assunto in pieno la responsabilita' dell'accaduto. A seguito di una mia richiesta di risarcimento del capo come nuovo, mi ha risposto che siccome il capo non era nuovo, mi ha proposto, in alternativa al rimborso di 7 volte il prezzo della prestazione di un rimborso forfettario pari a euro 50,00 non pero' in denaro contante ma bensi' con l'apertura di un "BUONO"(sua definizione), da usufruire per future prestazioni. Al che gli ho risposto che con il suo "buono" non potevo andare di certo a ricomprarmi un altro paio di pantaloni nuovi, per cui ho declinato la sua offerta richiedendo il rimborso per contanti. Il titolare pero' e' rimasto sui suoi passi e non ha accettato. Datemi un consiglio. Distinti saluti.
Alessandro
Alessandro
Risposta ADUC
faccia la sua richiesta di pagamento (i 50 euro) in contanti attraverso una raccomandata A/R, intimando di darle il dovuto entro 15 giorni dalla ricezione e minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro vada dal giudice di pace della sua citta'.
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