Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 ottobre 2000
Buongiorno,
vi scrivo in quanto ieri si e’ svolta l'assemblea straordinaria durante la quale la maggioranza dei presenti e del condominio (11 su 21) ha deciso di andare dal giudice di pace per richiedermi il 100% delle spese del gasolio.
I Fatti sono i seguenti:
- nell'assemblea annuale del giugno 99 faccio presente che in autunno iniziero’ i lavori di ristrutturazione del mio appartamento e che sarebbe mia intenzione passare al riscaldamento autonomo; producendo la relativa documentazione di un termotecnico. L'amministratore pertanto verbalizza che verra’ indetta un'assemblea straordinaria a proposito.
- in autunno presento la relazione del termotecnico all'amministratore, ma l'assemblea non viene convocata: a dicembre comincio i lavori e il 1 gennaio 2000 mi distacco (continuo pero’ a pagare le spese del riscaldamento centrale).
- nell'assemblea annuale del giugno 2000 viene posto all'O.d.G. la discussione sul mio distacco; io dichiaro di voler pagare le spese ordinarie e straordinarie relative alla sala caldaia in base ai millesimi di proprieta’, ne nasce una discussione accesa e a un certo punto viene proposto di andare per vie legali, ma i presenti soprassiedono. A questo punto su proposta di un condomino viene verbalizzato che: "l'assemblea mi chiede un gesto di buona volonta’ partecipando al 10% delle spese per il gasolio"
- ieri l'assemblea straordinaria: io mando una raccomandata all'amministratore facendo presente che il mio caso era gia’ stato discusso e che pertanto ritenevo infondata una ulteriore discussione e che gia’ di fatto pago il 10% come richiestomi; malgrado cio’ si decide di andare davanti al giudice di pace per richiedermi il 100% delle spese del gasolio (un condomino dice poi che ha gia’ sentito il giudice di pace, che avrebbe detto che non potevo staccarmi e che comunque avrei dovuto pagare il 100% in quanto non autorizzato dal condominio).
L'amministratore ne prende atto e rassegna le dimissioni in quanto lo stesso condomino gli dice che e’ la persona meno adatta ad andare per vie legali contro di me.
Chiedo il vostro aiuto.
vi scrivo in quanto ieri si e’ svolta l'assemblea straordinaria durante la quale la maggioranza dei presenti e del condominio (11 su 21) ha deciso di andare dal giudice di pace per richiedermi il 100% delle spese del gasolio.
I Fatti sono i seguenti:
- nell'assemblea annuale del giugno 99 faccio presente che in autunno iniziero’ i lavori di ristrutturazione del mio appartamento e che sarebbe mia intenzione passare al riscaldamento autonomo; producendo la relativa documentazione di un termotecnico. L'amministratore pertanto verbalizza che verra’ indetta un'assemblea straordinaria a proposito.
- in autunno presento la relazione del termotecnico all'amministratore, ma l'assemblea non viene convocata: a dicembre comincio i lavori e il 1 gennaio 2000 mi distacco (continuo pero’ a pagare le spese del riscaldamento centrale).
- nell'assemblea annuale del giugno 2000 viene posto all'O.d.G. la discussione sul mio distacco; io dichiaro di voler pagare le spese ordinarie e straordinarie relative alla sala caldaia in base ai millesimi di proprieta’, ne nasce una discussione accesa e a un certo punto viene proposto di andare per vie legali, ma i presenti soprassiedono. A questo punto su proposta di un condomino viene verbalizzato che: "l'assemblea mi chiede un gesto di buona volonta’ partecipando al 10% delle spese per il gasolio"
- ieri l'assemblea straordinaria: io mando una raccomandata all'amministratore facendo presente che il mio caso era gia’ stato discusso e che pertanto ritenevo infondata una ulteriore discussione e che gia’ di fatto pago il 10% come richiestomi; malgrado cio’ si decide di andare davanti al giudice di pace per richiedermi il 100% delle spese del gasolio (un condomino dice poi che ha gia’ sentito il giudice di pace, che avrebbe detto che non potevo staccarmi e che comunque avrei dovuto pagare il 100% in quanto non autorizzato dal condominio).
L'amministratore ne prende atto e rassegna le dimissioni in quanto lo stesso condomino gli dice che e’ la persona meno adatta ad andare per vie legali contro di me.
Chiedo il vostro aiuto.
Risposta ADUC
Se il suo impianto e' a fini di risparmio energetico, difficilmente possono contestarle il distacco.
E' anche vero, pero', che la mozione di farle pagare il 10% del gasolio non e' stata votata, ma solo proposta: l'assemblea doveva votare in merito (ed in un momento in cui tale discussione fosse prevista dall'ordine del giorno).
Inoltre, il 10% e' effettivamente poco: un 30% sarebbe piu' giusto, secondo le tendenze.
Oltre ad indicarle il sito clicca qui (cercando, in Informazioni Utili, la voce Raccolta giurisprudenziale tematica ed, all'interno, la voce riscaldamento centralizzato, trovera' tutte le sentenze del caso) le suggeriremmo di trovare un accordo, proponendo un importo maggiore da pagare. Ufficializzi questa sua proposta in una lettera al condominio presso l'amministratore -facendo anche riferimento ai precedenti "accordi"- e chieda esplicitamente di convocare un'assemblea per discutere la proposta.
Se non la accogliessero, a quel punto, non e' detto che abbiano molte possibilita' di vincere la causa, poiche' il suo comportamento risulterebbe corretto.
E' anche vero, pero', che la mozione di farle pagare il 10% del gasolio non e' stata votata, ma solo proposta: l'assemblea doveva votare in merito (ed in un momento in cui tale discussione fosse prevista dall'ordine del giorno).
Inoltre, il 10% e' effettivamente poco: un 30% sarebbe piu' giusto, secondo le tendenze.
Oltre ad indicarle il sito clicca qui (cercando, in Informazioni Utili, la voce Raccolta giurisprudenziale tematica ed, all'interno, la voce riscaldamento centralizzato, trovera' tutte le sentenze del caso) le suggeriremmo di trovare un accordo, proponendo un importo maggiore da pagare. Ufficializzi questa sua proposta in una lettera al condominio presso l'amministratore -facendo anche riferimento ai precedenti "accordi"- e chieda esplicitamente di convocare un'assemblea per discutere la proposta.
Se non la accogliessero, a quel punto, non e' detto che abbiano molte possibilita' di vincere la causa, poiche' il suo comportamento risulterebbe corretto.
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