Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 dicembre 2004
Domanda 13 dicembre 2004
E' la prima volta che vi scrivo e non so se il seguente caso sia di vostra competenza. Verso le 21.00 di tre giorni fa, ho portato il mio cane presso il mio abituale centro veterinario aperto h.24m, perche' si era sentito male. Il problema di questi centri e' che la sera e nei giorni festivi (l'8 dicembre), il servizio e' coperto da medici supplenti freschi di laurea che si avvicendano in turno. Cosicche', per un giorno e mezzo, al cane sono state somministrate delle cure generiche, ma non e' stata fatta una precisa diagnosi corretta. La riprova l'ho avuta ieri mattina (9 dicembre, giorno feriale), quando prendeva servizio il veterinario "di cattedra", il quale, nel giro di 10 minuti, diagnosticava una peritonite con il conseguente e immediato intervento chirurgico. Purtroppo il cane moriva, a distanza di due ore dal termine dell'intervento. Domanda: ho ragione di supporre che c'e' stato un ritardo nella diagnosi? Forse il cane si sarebbe potuto salvare? mi converrebbe intraprendere una causa per risarcimento danni? Distinti saluti.
Giuseppe, da Truccazzano

Risposta ADUC
con un referto medico (anche dopo autopsia) che indicasse come la peritonite poteva non essere mortale se affrontata con il dovuto anticipo, potrebbe avanzare questa richiesta. Lo faccia con una raccomandata A/R a questo centro veterinario, intimando di rimborsarle il dovuto entro 15 giorni e minacciando in alternativa le vie legali. Dipende dagli importi che intende chiedere se dovra' poi recarsi da un giudice di pace o un giudice unico.
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