Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 dicembre 2004
Spett.le Aduc dovete sapere che nella provincia di Crotone dal 1 dicembre 04 (cioe' da oggi) i farmaci devono essere pagati per il loro importo intero per poi richiedere eventuale rimborso all'Asl di appartenenza. Vi invio qui di seguito tutta la situazione tratta da un articolo de Il Crotonese (testata giornalistica locale). "E' una decisione sofferta che comportera' sacrifici non solo per i cittadini, ma anche per noi. Dal mese di marzo non riceviamo soldi da parte dell'Asl. I fornitori non sono piu' disposti a dare le merci, le banche si rifiutano di concedere crediti". Cosi' Adriana Angellieri, presidente provinciale di Federfarma, ha commentato la scelta di passare all'assistenza indiretta, che comportera' il pagamento del farmaco da parte del richiedente: "Dal primo dicembre gli utenti dovranno rivolgersi all'Asl per il rimborso, che ovviamente avverra' in tempi biblici". Questa drastica e dura presa di posizione e' il frutto di una crisi ormai insopportabile, e la cui soluzione appare sempre piu' lontana: "L'interlocutore Asl non si e' mai fatto sentire - ha continuato la Angellieri -: vien da pensare che in qualche modo abbia voluto spingere la categoria ad un passo del genere, magari per risparmiare. Ma non tenendo conto del notevole disagio sociale che ne derivera'". A patire, chiaramente, saranno prima di tutto le fasce piu' deboli: pensionati, disabili, disoccupati, nuclei familiari monoreddito. Una responsabilita' non indifferente, dunque, quella di cui i farmacisti intendono farsi carico. Del resto, "la farmacia come azienda e' ormai al collasso", ha sottolineato Antonio Megna, consigliere Federfarma nonche' neo vicesindaco di Crotone: "La latitanza dei dirigenti Asl dimostra che soluzioni a breve non ce ne saranno. Non possiamo continuare a lavorare in silenzio, facendo ricorso alle anticipazioni bancarie. Con il nostro denaro abbiamo assicurato la spesa farmaceutica per tutto il 2004. Chiediamo scusa ai cittadini, ma chiediamo loro di comprenderci. Ci sentiamo mortificati nella nostra dignita' di uomini e professionisti che svolgono un servizio pubblico per la collettivita'. Speriamo in un incontro con i dirigenti Asl che permetta la normalizzazione del servizio e da cui derivino garanzie serie". Per chiarire la gravita' di questo meccanismo innescatosi ormai da sette mesi, Megna ha fornito qualche dato: "L'Asl di Vibo Valentia ha liquidato i farmacisti fino al settembre 2004; l'Asl n°7 di Catanzaro fino all'agosto 2004". I rappresentanti di Federfarma non hanno dubbi nell'attribuire la totale responsabilita' all'azienda ospedaliera di Crotone; non e' vero, dicono, che la Regione non manda fondi sufficienti: "La nostra Asl - ha aggiunto Adolfo Cantafora, vice presidente dell'associazione - e' quella che registra la spesa farmaceutica piu' bassa di tutta la Calabria. Ma i soldi relativi a marzo sono stati consegnati a novembre. Abbiamo disperatamente e inutilmente cercato un colloquio". Chiediamo se tale condizione non puo' essere perseguita per legge da parte del cittadino. Inoltre la cosa peggiore che puo' accadere che per un farmaco di un importo medio basso (esempio 5 euro) bisognerebbe spenderne altrettanti se la richiesta di rimborso consiste nell'inviare una raccomandata con ricevuto di ritorno. Per questo vi chiedo di poterci dare delle informazioni dettagliate in merito a questa squallida vicenda. Ringraziandovi del lavoro che svolgete e certo di un vs. immediato riscontro alla presente colgo l'occasione per porgere distinti saluti.
Giuseppe, da Isola di Capo Rizzuto
Giuseppe, da Isola di Capo Rizzuto
Risposta ADUC
ci scusiamo per il ritardo con cui le rispondiamo dovuto a un disguido tecnico. Purtroppo non ci sono molti strumenti per il singolo consumatore per risolvere situazioni che sono create dalla penuria di soldi della Regione Calabria e dalla cattiva organizzazione del sistema sanitario regionale. Pubblicheremo la sua testimonianza nella Rubrica Cara Aduc.
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