Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 dicembre 2004
Domanda 9 dicembre 2004
Buongiorno, vi scrivo da Vallecrosia in provincia di Imperia. Da quando ho aperto il mio primo c.c. bancario sono sempre stato cliente della Banca Commerciale Italiana e precisamente della filiale di Ventimiglia (IM); purtroppo alcuni anni fa la suddetta COMIT è stata associata alla attuale Banca Intesa e da allora, senza alcun preavviso (nemmeno un semplice bigliettino affisso alla bacheca o alle porte di ingesso della filiale) e tantomeno senza mai chiedere il mio parere, il mio c.c. è stato trasferito alla filiale di Ventimiglia di Banca Intesa la quale ha accorpato anche i clienti della locale Ambroveneto. Come potete immaginare si è creato un grosso caos per l'inadeguatezza del personale a smaltire un flusso di clienti che è più che raddoppiato. Ora io avrei intenzione di trasferire il mio c.c. alla filiale di Vallecrosia (IM) di Banca Intesa, ma mi è stato risposto che non è possibile trasferire un c.c. da una filiale all'altra (anche se stiamo parlano di una stessa banca), bensì devo chiudere il mio vecchio conto ed aprirne uno nuovo con tutte le spese e i disagi che questo comporta. Vi sembra una procedura corretta? Grazie per l'attenzione.
Stefano, da Camporosso/Imperia


Risposta ADUC
comprendiamo il suo disappunto, ma dal punto di vista procedurale non c'e' niente di scorretto. E' sicuramente deplorevole che alle soglie del 2005, con l'home banking che avanza sempre piu', si debba chiudere e riaprire un conto probabilmente perche' la numerazione dello stesso sta a significare una specifica appartenenza territoriale, ma in termini di diritto non ci sono spazi di intervento.
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