Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 dicembre 2004
Ho appena acquistato una casa in montagna all'ultimo piano (sopra di me vi e' una soffitta morta) e la si vuole arredare anche con una stufa a legna. Ho informato della cosa l'Amministratore al quale ho detto che per la costruzione del camino era stata affidata a Persona di Sua fiducia in quanto conosce bene la casa e che avrei accettato le richieste che mi venivano fatte per evitare qualsiasi contenzioso presente o futuro. A distanza di tempo mi viene recapitata una risposta dilatoria: l'Amministratore demanda ad una Assemblea condominiale (che si terra' a luglio 2005) la decisione se concedere o meno il permesso alla messa in opera del camino.
Premesso che essendo all'ultimo piano (mansarda in quanto il mio soffitto va da mt 2,87 a mt 1,65) non ho difficolta' ad eseguire l'opera senza infastidire chicchessia, non devo passare attraverso nessuna proprieta' privata, non inficio nessun servizio condominiale e le spese di questa operazione sono a mio completo carico: premesso tutto questo non vedo quali siano le ragioni dell'Amministratore a dare risposte positive (seppure con vincoli per la sicurezza comune). Premetto che in ogni appartamento esiste una canna fumaria collettiva per i piani terra e primo mentre per il secondo (vedi la mia situazione) esiste un camino dedicato al solo appartamento. Come e' noto non e' possibile inserire nello stesso camino due utenze contemporaneamente senza dover intervenire sul condotto. - Nello specifico questa operazione non e' possibile in quanto il camino esistente e' posto sulla falda del tetto piu' bassa. Altra osservazione riguarda il fatto che il camino mi serve nel periodo autunno inverno e non estate come si prospetta. Esistono dei precedenti a cui posso appellarmi per risolvere bonariamente il problema. Ringrazio della cortese attenzione e invio cordiali saluti.
Adriano, da Bollate
Premesso che essendo all'ultimo piano (mansarda in quanto il mio soffitto va da mt 2,87 a mt 1,65) non ho difficolta' ad eseguire l'opera senza infastidire chicchessia, non devo passare attraverso nessuna proprieta' privata, non inficio nessun servizio condominiale e le spese di questa operazione sono a mio completo carico: premesso tutto questo non vedo quali siano le ragioni dell'Amministratore a dare risposte positive (seppure con vincoli per la sicurezza comune). Premetto che in ogni appartamento esiste una canna fumaria collettiva per i piani terra e primo mentre per il secondo (vedi la mia situazione) esiste un camino dedicato al solo appartamento. Come e' noto non e' possibile inserire nello stesso camino due utenze contemporaneamente senza dover intervenire sul condotto. - Nello specifico questa operazione non e' possibile in quanto il camino esistente e' posto sulla falda del tetto piu' bassa. Altra osservazione riguarda il fatto che il camino mi serve nel periodo autunno inverno e non estate come si prospetta. Esistono dei precedenti a cui posso appellarmi per risolvere bonariamente il problema. Ringrazio della cortese attenzione e invio cordiali saluti.
Adriano, da Bollate
Risposta ADUC
nel momento in cui ha ritenuto opportuno comunicare il fatto all'amministratore, gli ha posto il problema ed ipotizzato lei stesso che la questione potesse riguardare il condominio tutto. Costui, nel dubbio e quindi per evitare errori, essendo cosciente di non avere comunque titolo per esprimersi personalmente, ha deciso di demandare il problema all'assemblea. Comunque sia, se il suo tecnico le conferma -previa in ogni caso anche una verifica sul regolamento condominiale- che non vengano in alcun modo alterate le strutture e condutture condominiali, sicuramente le sara' possibile far presente questo in assemblea, comunicando pertanto come la questione non competa loro in alcun modo. Per avere una valutazione, puo' anche rivolgersi ai tecnici di una qualche associazione per la proprieta' edilizia.
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