Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 dicembre 2004
Gentili signori, la presente per porre la Vostra attenzione alla quotidiana serie di disservizi che siamo costretti a vivere, quali pendolari utenti della tratta Formia - Napoli Campi Flegrei (Formia, Minturno, Sessa Aurunca, Falciano, Cancello Arnone, Villa Literno, Giugliano e Quarto). Gia' dallo scorso dicembre 2003, a seguito del cambio d'orario, i sottoscritti pendolari lamentavano una oggettiva difficolta' di raggiungere l'area di Bagnoli-Fuorigrotta in tempo utile per l'inizio del regolare orario di lavoro/studio (ore 8.00); molte sono state le nostre proteste ed altrettante le promesse dei gestori del servizio di rimediare, ma di fatto, a decorrere dalla data su citata, non e' stato piu' possibile raggiungere ne direttamente, ne effettuando diversi cambi di treno (Formia-Villa Literno-Pozzuoli) la stazione di Napoli Campi Flegrei entro le 08.00, se non a notevole discapito del tempo di percorrenza e/o della tanto divulgata ottimizzazione ed integrazione dei trasporti pubblici. Dal sito internet ufficiale delle Ferrovie Italiane, non ci giungono buone nuove in merito all'imminente nuovo cambio d'orario, tanto atteso e nel quale tante speranze erano state riposte da noi pendolari dopo le promesse telefoniche menzionate poc'anzi. La situazione non vede miglioria alcuna, e di un treno, che auspicabilmente senza interruzioni, riesca a coprire questa tratta (di circa 80 Km.) negli orari richiesti e/o suggeriti non se ne vede neanche l'ombra, se non prima delle ore 09:00!!! E questo, per chi deve seguire lezioni scolastiche ed universitarie, sostenere degli esami universitari ed ancora per chi deve timbrare un cartellino, quotidianamente e' inaccettabile!!! Come se non bastasse, il materiale rotabile attualmente in uso e' oltremodo fatiscente (ci sono carrozze che a guardarle ricordano i primi del '900), per non considerare le stazioni stesse, dove, dando spazio ad un restiling di facciata, non funzionano quasi mai i servizi di primaria necessita' (tabelloni per gli orari, annunci automatici, diffusori sonori rotti che rendono incomprensibili le poche (e confusionarie) informazioni date dal personale, pensiline simil nuove che quando piove non offrono riparo alcuno in quanto bucate e grondanti d'acqua... ecc. ecc. ecc.). E continuando nell'illustrazione della nostra "triste quotidianita'": il materiale rotabile - giusto per continuare ad usare terminologie ferroviarie di uso non solo tra ferrovieri - e' sporco e mal curato, come raramente ci era capitato di vedere in tutta la nostra carriera di pendolari: parlare di climatizzazione e' un'utopia (le carrozze sono ghiacciate d'inverno e roventi d'estate), l'estrema rumorosita' rende vani ogni tentativo di riposarsi e di scambiare "quattro chiacchiere", porte, finestrini e toilette non funzionanti sono la consuetudine... e la possibilita' di incidenti piu' o meno gravi (vedasi un episodio per esempio, in cui a causa del semplice vento si e' divelta una tendina che ha di conseguenza mandato in frantumi dei vetri, finiti poi in faccia ad un passeggero) sono all'ordine del giorno.
Ovviamente la situazione non e' affatto rosea se consideriamo che anche i treni che dovrebbero riportarci a casa, sono altrettanto fatiscenti e sporchi come quelli della mattina (su cui una volta abbiamo addirittura trovato, e palesato al capotreno, una siringa "da insulina" tra i sedili...). In genere questi treni, (definiti "materiale a breve-media percorrenza" ed usati per una tratta che va da Salerno - Campania - a Formia - Lazio - circa 150 Km. Ferroviari), oltre ad essere scomodi ed inadeguati per un viaggio cosi' lungo, hanno l'ulteriore pecca di essere costituiti di soli 3 vagoni, col conseguente disagio di non riuscire a trovare un posto a sedere fino alla stazione di Pozzuoli, visto che espletano anche il servizio metropolitano.
Sempre a causa di questa "doppia funzione", interviene l'ulteriore disagio di un ritardo cronico che mediamente si attesta ad oltre 5 - 10 minuti al giorno. Per non parlare degli accavallamenti di orari che spesso accadono per "problemi ferroviari" (come ci vengono giustificati) che portano a ritardi ed ulteriori malesseri per chi viaggia... Con le nostre proteste, si ha la sensazione di sbattere contro un muro di gomma e l'amarezza, la rassegnazione, la fatica e lo sconforto, ci dissuadono talvolta dal continuare a RECLAMARE I NOSTRI DIRITTI, tanto l'unica amara certezza e' "che non cambiera' nulla"... I nostri reclami effettuati anche attraverso i moduli che le varie stazioni distribuiscono nei loro uffici hanno sortito solo telefonate di scuse e le solite promesse... MA NOI GLI ABBONAMENTI LI PAGHIAMO SUBITO, NON PROMETTIAMO DI PAGARLI, PRIMA O POI!!! Vi preghiamo quindi di venirci in aiuto affinche' in un futuro non troppo lontano ci venga offerto un servizio meno scadente. Distinti saluti.
Gabriele, da Formia
Ovviamente la situazione non e' affatto rosea se consideriamo che anche i treni che dovrebbero riportarci a casa, sono altrettanto fatiscenti e sporchi come quelli della mattina (su cui una volta abbiamo addirittura trovato, e palesato al capotreno, una siringa "da insulina" tra i sedili...). In genere questi treni, (definiti "materiale a breve-media percorrenza" ed usati per una tratta che va da Salerno - Campania - a Formia - Lazio - circa 150 Km. Ferroviari), oltre ad essere scomodi ed inadeguati per un viaggio cosi' lungo, hanno l'ulteriore pecca di essere costituiti di soli 3 vagoni, col conseguente disagio di non riuscire a trovare un posto a sedere fino alla stazione di Pozzuoli, visto che espletano anche il servizio metropolitano.
Sempre a causa di questa "doppia funzione", interviene l'ulteriore disagio di un ritardo cronico che mediamente si attesta ad oltre 5 - 10 minuti al giorno. Per non parlare degli accavallamenti di orari che spesso accadono per "problemi ferroviari" (come ci vengono giustificati) che portano a ritardi ed ulteriori malesseri per chi viaggia... Con le nostre proteste, si ha la sensazione di sbattere contro un muro di gomma e l'amarezza, la rassegnazione, la fatica e lo sconforto, ci dissuadono talvolta dal continuare a RECLAMARE I NOSTRI DIRITTI, tanto l'unica amara certezza e' "che non cambiera' nulla"... I nostri reclami effettuati anche attraverso i moduli che le varie stazioni distribuiscono nei loro uffici hanno sortito solo telefonate di scuse e le solite promesse... MA NOI GLI ABBONAMENTI LI PAGHIAMO SUBITO, NON PROMETTIAMO DI PAGARLI, PRIMA O POI!!! Vi preghiamo quindi di venirci in aiuto affinche' in un futuro non troppo lontano ci venga offerto un servizio meno scadente. Distinti saluti.
Gabriele, da Formia
Risposta ADUC
per quanto concerne eventuali modifiche degli orari ed in generale una diversa gestione, di informale possiamo solo suggerire di appoggiarsi al difensore civico regionale, tramite il quale interloquire con l'assessorato ai trasporti regionali, che potra' sollecitare ai tavoli di trattativa delle variazioni in merito.
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