Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 ottobre 2000
Domanda 17 ottobre 2000
Spett. ADUC,
Ringrazio come sempre dell'invio del Vs. periodico on line "AVVERTENZE", che mi tiene informato sui diritti della bistrattata categoria dei consumatori. Putroppo faccio anche parte di un'altra componente della societa', quella degli insegnanti, categoria che ultimamente e' apparsa un po' troppo sulle pagine dei mass media. Ho quasi raggiunto il trentennio di appartenenza alla sopracitata categoria, scelta da me consapevolmente dopo aver lasciato un'altra attivita' piu' remunerativa dal punto di vista veniale, ma meno gratificante sul piano umano.
Fin dai primi tempi mi sono accorto pero' che qualcosa stonava: tra le righe il messaggio lanciato ai docenti era poi sempre lo stesso, la vostra non e' tanto una professione, quanto una missione!!! Ho provato ripetutamente in questi anni a recarmi al supermercato, alla stazione di rifornimento, ecc., e al momento di pagare ho ripetuto il concetto espresso in precedenza (quello della missione), ma la risposta e’ stata sempre la stessa: non ce ne frega niente, vogliamo i soldi!!!.
Ormai le ore trascorse a scuola o in in attivita' connesse all'insegnamento vanno ben oltre un "normale" orario di lavoro, ma tutto questo avviene in sordina, senza che la societa' se ne renda conto e solo i diretti interessati e i loro familiari toccano con mano questo stato di cose. Il primo dovere di chi opera nel mondo dell'informazione e' proprio quello di informare, documentandosi per tempo, senza basare le proprie affermazioni su luoghi comuni triti e ritriti (e non aggiornati). Operando nel mondo delle scienze sperimentali, consiglio sempre ai miei alunni - prima di fare un'affermazione - di accertarsi che la bocca sia effettivamente collegata al cervello. A ben guardare quanto ultimante viene detto e scritto forse questa massima dovrebbe essere conosciuta da una categoria piu' vasta di persone.

Risposta ADUC
La ringraziamo per la segnalazione.
In generale, concordiamo con la visuale da lei esposta: purtroppo, non crediamo che lo sciopero, quando crea disagio a utenti e consumatori, sia una buona arma di contrattazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →