Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2004
Domanda 7 dicembre 2004
Carissimi responsabili dell'ADUC, Vi vorrei sottoporre il mio problema, che sono sicura leggerete e mi consiglierete di conseguenza cosa fare. Ho affittato nel 2001 un appartamento, scomodo nella sua composizione, in quanto era al 2° piano la camera da letto con bagno, e la mansarda era al piano superiore, dove vi era la cucina ed un'altra camera con bagno, ma non sulla stessa verticale, mansarda che poi solo oggi ho scoperto dopo opportune indagini che non aveva indice di abitabilita'. Ho sottoscritto per quest'appartamento un contratto nel luglio 2001, registrato nell'agosto 2001 dal proprietario. Con quest'ultimo e' stato stabilito il pagamento semestrale anticipato, e cosi' gli ho dato l'importo relativo al primo semestre appena sono entrata in casa, cioe' a luglio 2001, di ¤ 450, 00. Da premettere che in questi anni ho utilizzato la casa solo per un periodo complessivo di 2 mesi, avendo domicilio presso la casa di mia madre. Comunque nel maggio 2004 ho manifestato al mio proprietario l'intenzione di lasciare l'appartamento, in quanto appunto non veniva per niente usato dalla mia famiglia, sono sposata con 2 figli, e il proprietario consenziente a tutto questo, mi ha fatto presente che pero' dovevo pagare i mensili scadenti da luglio a novembre 2004 e inoltre dovevo essere disponibile nel far vedere l'appartamento ad altri possibili affittuari che ne avessero fatta richiesta. A luglio 2004 ho dato al proprietario una mensilita'. All'inizio di agosto il proprietario mi telefona dicendo che un signore doveva visionare l'appartamento, in quanto intendeva affittarlo, ma quel giorno io dovevo partire e gli ho risposto che non appena sarei rientrata, questione di qualche giorno, sarei stata disponibile a tutto quello che mi richiedeva. Allora il proprietario mi ha proposto se potevo lasciare le chiavi dell'appartamento ed io bonariamente ho accettato. Fatto sta, che, al mio ritorno, entrata in casa, ho trovato alcuni oggetti che non erano di mia proprieta' e di cui non sapevo spiegarmi come si trovavano li', essendo ancora io l'affittuaria, in questo periodo, dell'appartamento. Allora ho tolto tutta la mia roba e ho consegnato al proprietario il doppione della chiave ed ho ritenuto opportuno non pagarli piu', visto che, ho scoperto, questi oggetti che avevo trovato in casa erano del proprietario e della sua famiglia. Alla fine di novembre mi arriva una raccomandata da parte del proprietario, nella quale era richiesto un importo di ¤ 900, 00, riferentesi al periodo agosto 2004 a febbraio 2005 (?????) e inoltre avanzava nella stessa una richiesta di pagamento dei danni procuratigli per un presumibile danno (????) alle pareti e alla caldaia. Insomma, ma e' mai possibile avanzare simili richieste, se mio marito non si e' mai permesso, per quel pochissimo tempo che siamo stati alloggiati in periodi diversi, ma complessivamente per 2 mesi, dicevo... non si e' mai permesso di appendere quadri, accessori bagno o altro sulle pareti? Si i mobili da cucina, ma non abbiamo assolutamente fatto danni. Per la caldaia non so cosa vuole il proprietario: noi non l'abbiamo mai usata. Consigliatemi cosa devo fare, per cortesia, sono allucinata per tutto quello che sta succedendo. Grazie e complimenti per il sito. Saluti.
Mariangela, da San Marco in Lamis/Foggia

Risposta ADUC
e' una questione di prove. Tenga presente che a meno che il contratto non prevedesse la possibilita' di risolvere il rapporto in qualunque momento con preavviso (di 6 mesi) l'obbligo rimarrebbe sino al luglio 2005.
Questo non e' un elemento secondario, in quanto occorre siano tenuti presenti anche i rischi, per dare una corretta valutazione del tutto. Per quanto concerne il rilascio dell'immobile, avrebbe dovuto avvenire siglando entrambi un documento di rilascio. A questo punto, da parte sua puo' contestare e provare a sostenere con prove di qualsiasi genere le condizioni preesistenti, nonche' provare a sostenere un accordo in merito alla cessazione del rapporto a luglio: ma detto chiaramente ci pare che non abbiate modo ne' di dimostrare tale accordo ne' tutto sommato che sia facile dimostrare condizioni diverse da quelle che eventualmente dovessero (anche ad arte) essere dimostrate come le attuali dell'appartamento.
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