Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2004
Buongiorno, Vi scrivo per avere un gentile consiglio su come comportarmi in merito a quanto capitatoci. Io e mia Moglie ci siamo iscritti ad una scuola di inglese (Open English). Oltre al contratto abbiamo firmato un finanziamento con la societa' Prestitempo della Deutshe Bank, il corso prometteva tre mesi gratuiti e successivamente un addebito mensile tramite RID (per il sottoscritto) e bollettini bancari per mia moglie. Dopo due settimane di formazione abbiamo deciso di non continuare a frequentare il corso in quanto non rispecchiava le ns. aspettative. Abbiamo inviato regolare disdetta (raccomandata con ricevuta di ritorno) alla scuola di inglese (non alla finanziaria) e la stessa scuola ci ha confermato che il tutto era regolare. Dopo tre mesi ho visto arrivare un addebito bancario (RID) sul mio c.c. da parte della finanziaria. La prima cosa che ho fatto e' stata quella di bloccare il RID e successivamente sono andato alla scuola di Inglese a chiedere spiegazioni. La scuola mi ha riferito che la colpa era della finanziaria invitandomi a presentarmi in un loro ufficio per il recupero dell'addebito. Arrivato alla finanziaria mi riferiscono che la scuola stava per fallire e siccome loro non riuscivano a recuperare i crediti dalla scuola, avrebbero preteso il tutto dal consumatore. (la prima domanda che mi pongo e': ma puo' una finanziaria continuare ad erogare credito ad una societa' quando e' consapevole che la stessa e' in fallimento?) Da quel momento ho ricevuto svariate lettere in cui la finanziaria ci esortava dal pagamento del credito nei loro confronti, oltre a quelle abbiamo ricevuto telefonate da societa' di recupero crediti ed in ultimo da due studi legali. Tra l'altro la scuola di inglese e' realmente fallita ed e' stata acquistata dalla Wall Street Istitute, il procuratore fallimentare ha inviato una lettera a tutte quelle persone che avevano un corso in atto con la scuola riferendo che la Wall Street aveva messo a disposizione un corso similare ma non identico a quello precedente. Permettetemi una considerazione ed una domanda: Il corso poteva essere esercitato da chi aveva un corso in atto ma sia io che mia moglie avevamo inviato regolare disdetta... Siccome viene offerto un corso similare ma non identico, il contratto firmato non deve intendersi nullo proprio perche' non e' quanto prospettato all'inizio? Come ci dobbiamo comportare? Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. risposta, Vi confermo in anticipo che sono a disposizione per tutti i chiarimenti necessari oltre che disponibile a fornirVi tutta la documentazione prodotta. Con i migliori saluti.
Mauro, da Rozzano
Mauro, da Rozzano
Risposta ADUC
siete certi di poter risolvere in modo tanto "regolare" il contratto? Dopo due settimane, infatti, di solito e' possibile risolvere un rapporto di questo tipo solo corrispondendo una penale, a meno che il contratto non preveda esplicitamente qualcosa di diverso. In ogni caso, anche ove la risoluzione fosse possibile, occorreva occuparsi anche del contratto di finanziamento, poiche' esso e' comunque un rapporto contrattuale a parte. La "colpa" non e' della finanziaria: sicuramente e' sua in quanto non ha risolto il rapporto ma comunque anche la scuola ha la responsabilita' quantomeno morale di aver causato confusione illudendola in merito al fatto che un contratto potesse essere risolto ignorandolo. Quantomeno, avrebbero in questo caso fatto bene a risolvere loro il rapporto con la finanziaria, se volevano farle la cortesia di risolverle il problema in modo informale. Per quanto concerne l'erogazione del finanziamento, non ci pare rilevante in quanto il suo problema non e' quello di non aver ricevuto la prestazione dalla scuola, ma di aver lei risolto anticipatamente il rapporto. Il problema, per quanto la riguarda, e' avvenuto prima che vi fosse fallimento -e sino a che il fallimento non viene dichiarato, salva prova contraria si presume che la finanziaria nulla ne sapesse. Ci pare quindi che tutto si basi comunque sulla possibilità' di poter documentare l'avvenuto accoglimento della richiesta di risoluzione contrattuale da parte della scuola e su tale base -a fronte del comprovato accoglimento della stessa- far valere anche la risoluzione del contratto di finanziamento, sostenendo il collegamento negoziale e quant'altro. Ci pare pero' che a questo punto occorrera' un legale per intentare un'azione in giudizio.
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