Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 dicembre 2004
Domanda 5 dicembre 2004
Gentile Aduc. Ho partecipato ad un concorso bandito da un ente locale. Dopo aver svolto la prova di preselezione in data 5 ottobre mi e' stato comunicato per iscritto una settimana dopo che non l'avevo superata. Telefonando ho saputo che avevo realizzato il punteggio di 101/145. Per superarla occorreva 102/145. Ho chiesto di prendere visione della prova con un fax - di cui conservo copia - in data 18 ottobre. Sono stato chiamato per vedere la prova l'11 novembre, a concorso gia' concluso. L'11 novembre ho preso visione ed ho chiesto per iscritto - conservo copia protocollata anche di questa richiesta - di avere una fotocopia, per controllarla con testi alla mano a casa. La fotocopia mi e' stata inviata con raccomandata A/R in data 29 novembre. Ho costato che due domande cui avevo risposto bene erano state considerate sbagliate. Quindi il mio punteggio e' di 103/145 e quindi dovevo essere ammesso. Intendo fare ricorso gerarchico. Sono in tempo? Da quale data si calcolano i 30 giorni? L'amministrazione ha agito correttamente nel far trascorrere piu' di un mese per esaudire un mio diritto? Secondo Lei e' in mala fede? E' giuridicamente corretto richiedere che venga ripresa in esame la mia prova scritta, segnalando i due quesiti e i motivi per cui le mie risposte sono esatte? Devo aggiungere che chiedo che venga rifatto il concorso dalla prova scritta in avanti? Ringrazio in anticipo se potrete dare anche una risposta parziale alle mie tante domande. Distinti saluti.
Attilio, da Venegono Superiore

Risposta ADUC
siamo spiacenti, di questioni lavorative non ci occupiamo e questa in ogni caso lo e'. In ogni caso, possiamo dirle che i termini decorrono dalla graduatoria definitiva. L'avvisiamo comunque che un ricorso gerarchico probabilmente serve a poco: se vuole agire in modo piu' significativo dovrebbe ricorrere al Tar -ovviamente, ci sono delle spese tutt'altro che secondarie.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →