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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 dicembre 2004
Domanda 5 dicembre 2004
Ho un contratto RC auto stipulato oltre 15 anni fa con le Assicurazioni Generali - Agenzia di Bastia Umbra (PG) - sub agenzia di Valfabbrica (PG) con pagamento del premio in due rate semestrali e scadenza annuale il primo dicembre dell'anno. (data odierna). Mi trovo nella 1^ classe di merito e da almeno sette anni non ho sinistri. Da tre anni a questa parte (dopo aver cambiato lavoro) ho fatto presente alla sub agente che gestisce i miei contratti, che aderendo ad un accordo collettivo stipulato con l'azienda per la quale lavoro, avevo la possibilita' di sottoscrivere un contratto RC auto con coperture assicurative pressoche' analoghe, ad un prezzo del 40% inferiore a quello che attualmente pago. Cercando di venire incontro alle mie richieste di riduzione del premio, la sub agente in occasione degli ultimi cinque pagamenti, (cinque semestralita') a fronte di una quietanza prestampata che aumentava inesorabilmente ogni anno mi ha unilateralmente applicato una riduzione bloccandomi il prezzo a tre anni fa. (in pratica pagavo 340 euro a fronte di una quietanza di 349,50 euro) In data 30 settembre 2004 ricevo dalle Assicurazioni Generali una lettera generica nella quale mi si informa che il premio relativo al periodo 02.12.2004 - 01.12.2005 verra' ridotto. Prontamente telefono alla sub agente chiedendo di conoscere l'entita' esatta del nuovo premio, ma mi viene risposto che al momento non conosce nemmeno lei i nuovi importi poiche' non sono ancora state stampate le nuove cedole dalla direzione. A fine ottobre 2004, in occasione dell'ultima telefonata avuta con l'assicuratrice relativamente al riscatto di una polizza vita, chiedo informazioni riguardo l'RC auto ma non riesco a venire a conoscenza dell'ammontare del nuovo premio ricevendo a mia precisa richiesta, una generica risposta del tipo: "La riduzione e' di poco conto". Passano ancora dei giorni e, certo ormai che l'importo del premio non avrebbe subito la riduzione auspicata, in data 22 novembre 2004 invio lettera raccomandata alla compagnia formalizzando la volonta' di recedere dal contratto. Non ricevo alcuna risposta ed in data odierna (01.12.2004) giorno della scadenza, telefono alla sub agente chiedendo se possono farmi avere prontamente "l'attestato di rischio" per provvedere al perfezionamento del nuovo contratto. Mi viene risposto che la compagnia non accetta la disdetta da me inviata in quanto spedita solo dieci giorni prima della scadenza e non 30 come prevede la normativa vigente. Insisto per conoscere l'importo esatto del premio da pagare e mi viene risposto che e' di 0,50 centesimi di euro in meno rispetto allo scorso anno. A questo punto Vi chiedo: Posso contestare il comportamento delle Assicurazioni Generali che mi hanno furbescamente impedito di conoscere l'esatto ammontare del premio e di inviare pertanto disdetta con il preavviso di 30 giorni previsto dalla legge? Posso appellarmi al fatto che pur in presenza di una quietanza prestampata di 349,50 di fatto pagavo un premio di 340,00 e pertanto l'importo richiestomi per il prossimo rinnovo e' superiore alla percentuale di inflazione programmata del 2,5% previsto dalla legge, e pertanto non opera il termine di 30 giorni prima della scadenza per inviare la disdetta? Con la speranza di avervi fornito un quadro sufficientemente chiaro e restando in attesa di un Vostro suggerimento, con l'occasione invio cordiali saluti.
Luca, da Perugia

Risposta ADUC
le tariffe devono essere rese disponibili almeno 60 gg prima: pertanto se non sono state varate con tale preavviso non le sarebbero applicabili. Occorre pero' rilevare che questo discorso varrebbe in caso di aumenti: se non ve ne sono, il termine sarebbe da rispettarsi. Comunque sia, sotto questo aspetto la L. 57/01 puo' dare adito ad interpretazioni: dovrebbe portare la questione in giudizio, davanti al giudice di pace -perdendo anche del tempo pero'.
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