Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 dicembre 2004
Domanda 5 dicembre 2004
Cara Aduc, vorrei un consiglio urgente su come procedere per fare valere il diritto della mia bambina, di soli cinque anni, all'assistenza sanitaria. Spiego la mia situazione: da circa un anno, la nostra pediatra e' stata sostituita da una nuova dottoressa. Quando mi sono recata alla ASL per la rassegnazione del pediatra, non volevo accettare la nuova pediatra, perche' avrei preferito scegliere qualche pediatra gia' di mia conoscenza ma, a causa della mancanza di posti, mi e' stato risposto che era l'unica disponibile e che quindi dovevo prendere lei altrimenti non avrei avuto diritto all'assistenza. Ho accettato lei ma, dopo numerosi incontri con la pediatra, e' venuto a mancare il necessario rapporto di fiducia tra medico e paziente, per ragioni che non posso qui spiegare. Mi sono allora recata nuovamente alla ASL, ma questa volta e' andata ancora peggio: mi e' stato risposto che oramai avevo scelto, i medici erano tutti pieni, l'unica disponibile era lei e, siccome mia figlia ha ben cinque anni, non ha diritto di essere in lista di attesa. Tale diritto e' solo dei neonati. A questo punto ho voluto parlare con il direttore che mi ha confermato tale tesi, per me assurda. Intanto e' quasi un anno che vado da un pediatra a pagamento e che la dottoressa in questione viene stipendiata anche con la quota di mia figlia. Vorrei sapere: - esiste una legge che mi aiuti a cambiare il pediatra?
- cosa devo scrivere sulla richiesta che devo inoltrare alla ASL competente?
Vi chiedo un aiuto urgente e vi saluto cordialmente Teresa, da Ladispoli

Risposta ADUC
la fornitura dei servizi assistenziali e' legata naturalmente a limitazioni di questo tipo: il servizio e' erogato gratuitamente dallo Stato, ma a certe condizioni. In questo non c'e' molto da obiettare: a meno che non vi siano incompetenze professionali (nel qual caso la contestazione assume diverso profilo) se si tratta solo di predilezione personale (legittima ma non priva di conseguenze pratiche) e' naturale che a fronte di una non contestata capacita' professionale sia doveroso accettare i limiti pratici dell'assenza di soluzioni alternative. Se altri medici con disponibilita' non ci sono (e potrebbero anche non esserci altri medici in assoluto: in alcune zone c'e' anche la disponibilita' di solo uno o due professionisti) quelli sono i limiti dell'assistenza statale. E' solo in termini di incompetenza, e non di gradimento, che si possono fare obiezioni legittime che possano portare al diritto di pretendere modifiche: allo stesso modo in cui viene assegnato il maestro o come nel caso in cui ad un certo posto sia collocato un certo impiegato. In ogni caso, provi a rivolgersi al Difensore Civico regionale: se c'e' qualche possibilita' lui l'aiutera'. Altrimenti, occorre dimostrare le inadempienze professionali.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →