Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 dicembre 2004
volevo sentire il Vostro parere a riguardo della situazione in cui mi trovo:.
Nel febbraio 2002 ho acquistato una daewoo tacuma 1.8 sx presso un salone multimarche l'automobile 2 di Rovereto. Nel febbraio 2003, allo scadere dell'anno di immatricolazione, ho installato un impianto gpl, presso il piu' rinomato installatore della zona in cui abito. Sin dall'inizio ho sempre fatto i tagliandi e controllato la vettura presso officine autorizzate Daewoo (inizialmente a Trento, e poi a Rovereto, presso la Tecnodiesel). Il solo primo tagliando e' stato effetuato dopo pochi chilometri, presso l'officina dell'autosalone ove ho acquistato la macchina. Nel maggio 2004 la vettura ha iniziato ad aver problemi e la ho fatto visionare all'officina di Trento, i quali dopo una rapida occhiata mi hanno detto che c'erano circa 800 euro da pagare per rifare le valvole, e che era ora di rifare la cinghia (dopo circa 50000 km!!) per un totale di circa 1100 euro. A quel punto ho fatto vedere la macchina anche presso l'officina di Rovereto, dove mi e' stato detto che sicuramente il problema non era quello, e che sicuramente la spesa era meno consistente. Ovviamente ho lasciato la macchina qui, e dopo alcuni giorni l'ho ritirata, pagando circa 600 euro(ho una fotocopia della fattura). Nonostante cio' la macchina non andava ancora bene allora dopo un peregrinare tra l'installatore dell'impianto a gas e l'officina tecnodiesel, i titolari di quest'ultima hanno deciso di ricontrollare tutto il motore ed alla fine hanno nuovamente operato sul motore facendo la testa ed alcune altre riparazioni, tra cui 1 o 2 bronzine. Era agosto, (come si puo' notare da fattura), e la macchina dopo alcuni giorni mi e' stata riconsegnata e, garantendo che il motore e' stato tutto controllato e che era tutto a posto. Nonostante un netto miglioramento la macchina non andava ancora bene, ma mi e' stato detto dai titolari dell'officina autorizzata Daewoo di Rovereto (tecnodiesel), che il motore era in perfette condizioni e che i problemi erano dovuti a una non perfetta taratura dell'impianto gpl. In ogni caso, ero andato a visionare alcune automobili, e in settembre ho deciso di cambiare la macchina. Sono ritornato al salone automobile 2 dove avevo gia' acquistato la Tacuma, ed ho consegnato la stessa. Dopo oltre un mese i titolari del salone pretendevano i soldi per un nuovo intervento fatto stavolta non verso l'officina convenzionata con Daewoo sita a Rovereto, ma in quella di Trento(la quale ha riferito che il lavoro e' stato fatto "in cantina", e con pezzi non originali), per una somma superiore a quelle gia pagate alla Tecnodiesel, ma per un intervento sempre sulla testa e sulle valvole.
Mi chiedo: ho sempre fatto i tagliandi in sedi da autorizzate da Daewoo, ho fatto le riparazioni presso le stesse, pagando senza mettere in discussione l'interruzione della garanzia (ho speso anche oltre 100 euro per sistemare un problema ad uno dei mozzi anteriori), ho acquistato e venduto la vettura sempre dalla stessa persona, perche' mi devo pagare 2 volte lo stesso lavoro che, se la prima volta poteva non essere coperto da garanzia, (la testa non e' stata modificata con l'installazione dell'impianto a gas: la Sede centrale mi ha spedito una mail con scritto che la garanzia permane sulle parti non manomesse con l'impianto); la seconda doveva essere coperto(un lavoro ha garanzia di un anno, e se fatto da un'officina autorizzata Daewoo, non dovrebbe essere rifatto da un'altra officina autorizzata sempre Daewoo e sita non nella citta' in cui ho venduto la macchina, con doppia spesa per me)?
Ora ho sentito la vostra officina di Rovereto (tecnodiesel) e mi ha detto di non pagare, che il lavoro era fatto bene e che eventualmente i titolari dell'autosalone dovevano contattarli per fare aggiustare la macchina in garanzia. Purtroppo ho notato un cattivissimo rapporto fra i titolari delle 2 officine, pero' spero che capiate l'ingiustizia in cui mi trovo, per questo astio. Ora sono andato a chiedere tutela legale in quanto il titolare dell'autosalone mi ha minacciato (piu' volte telefonicamente e con 2 lettere) di ricorrere al tribunale. Per evitare cio' mi interesserebbe prima sentire un suo parere, ed eventualmente se e' interessato, spedirle per email le fotocopie delle fatture, e delle lettere del titolare.
Invio distinti saluti, chiedendo una rapida risposta.
Ivo, da Marco di Rovereto
Nel febbraio 2002 ho acquistato una daewoo tacuma 1.8 sx presso un salone multimarche l'automobile 2 di Rovereto. Nel febbraio 2003, allo scadere dell'anno di immatricolazione, ho installato un impianto gpl, presso il piu' rinomato installatore della zona in cui abito. Sin dall'inizio ho sempre fatto i tagliandi e controllato la vettura presso officine autorizzate Daewoo (inizialmente a Trento, e poi a Rovereto, presso la Tecnodiesel). Il solo primo tagliando e' stato effetuato dopo pochi chilometri, presso l'officina dell'autosalone ove ho acquistato la macchina. Nel maggio 2004 la vettura ha iniziato ad aver problemi e la ho fatto visionare all'officina di Trento, i quali dopo una rapida occhiata mi hanno detto che c'erano circa 800 euro da pagare per rifare le valvole, e che era ora di rifare la cinghia (dopo circa 50000 km!!) per un totale di circa 1100 euro. A quel punto ho fatto vedere la macchina anche presso l'officina di Rovereto, dove mi e' stato detto che sicuramente il problema non era quello, e che sicuramente la spesa era meno consistente. Ovviamente ho lasciato la macchina qui, e dopo alcuni giorni l'ho ritirata, pagando circa 600 euro(ho una fotocopia della fattura). Nonostante cio' la macchina non andava ancora bene allora dopo un peregrinare tra l'installatore dell'impianto a gas e l'officina tecnodiesel, i titolari di quest'ultima hanno deciso di ricontrollare tutto il motore ed alla fine hanno nuovamente operato sul motore facendo la testa ed alcune altre riparazioni, tra cui 1 o 2 bronzine. Era agosto, (come si puo' notare da fattura), e la macchina dopo alcuni giorni mi e' stata riconsegnata e, garantendo che il motore e' stato tutto controllato e che era tutto a posto. Nonostante un netto miglioramento la macchina non andava ancora bene, ma mi e' stato detto dai titolari dell'officina autorizzata Daewoo di Rovereto (tecnodiesel), che il motore era in perfette condizioni e che i problemi erano dovuti a una non perfetta taratura dell'impianto gpl. In ogni caso, ero andato a visionare alcune automobili, e in settembre ho deciso di cambiare la macchina. Sono ritornato al salone automobile 2 dove avevo gia' acquistato la Tacuma, ed ho consegnato la stessa. Dopo oltre un mese i titolari del salone pretendevano i soldi per un nuovo intervento fatto stavolta non verso l'officina convenzionata con Daewoo sita a Rovereto, ma in quella di Trento(la quale ha riferito che il lavoro e' stato fatto "in cantina", e con pezzi non originali), per una somma superiore a quelle gia pagate alla Tecnodiesel, ma per un intervento sempre sulla testa e sulle valvole.
Mi chiedo: ho sempre fatto i tagliandi in sedi da autorizzate da Daewoo, ho fatto le riparazioni presso le stesse, pagando senza mettere in discussione l'interruzione della garanzia (ho speso anche oltre 100 euro per sistemare un problema ad uno dei mozzi anteriori), ho acquistato e venduto la vettura sempre dalla stessa persona, perche' mi devo pagare 2 volte lo stesso lavoro che, se la prima volta poteva non essere coperto da garanzia, (la testa non e' stata modificata con l'installazione dell'impianto a gas: la Sede centrale mi ha spedito una mail con scritto che la garanzia permane sulle parti non manomesse con l'impianto); la seconda doveva essere coperto(un lavoro ha garanzia di un anno, e se fatto da un'officina autorizzata Daewoo, non dovrebbe essere rifatto da un'altra officina autorizzata sempre Daewoo e sita non nella citta' in cui ho venduto la macchina, con doppia spesa per me)?
Ora ho sentito la vostra officina di Rovereto (tecnodiesel) e mi ha detto di non pagare, che il lavoro era fatto bene e che eventualmente i titolari dell'autosalone dovevano contattarli per fare aggiustare la macchina in garanzia. Purtroppo ho notato un cattivissimo rapporto fra i titolari delle 2 officine, pero' spero che capiate l'ingiustizia in cui mi trovo, per questo astio. Ora sono andato a chiedere tutela legale in quanto il titolare dell'autosalone mi ha minacciato (piu' volte telefonicamente e con 2 lettere) di ricorrere al tribunale. Per evitare cio' mi interesserebbe prima sentire un suo parere, ed eventualmente se e' interessato, spedirle per email le fotocopie delle fatture, e delle lettere del titolare.
Invio distinti saluti, chiedendo una rapida risposta.
Ivo, da Marco di Rovereto
Risposta ADUC
il punto e' questo: in termini di legge, la copertura c'e' comunque a fronte di vizi di produzione, ma puo' essere esclusa la garanzia contrattuale. Cio' significa che il primo intervento poteva comunque essere contestato, ma al venditore direttamente a prescindere dalla copertura contrattuale: e cio' significa che sarebbe stato necessario procurarsi una perizia. Analogo problema lo si ha anche nel secondo caso: un intervento male eseguito e' sicuramente contestabile entro l'anno: cio' che pero' occorre e' una perizia tecnica che rilevi l'origine e la natura del medesimo.
Cio' che non e' stato fatto prima e' difficile da rimediare. Si puo' solo consigliare di consultarsi con un tecnico per valutare se sia o meno possibile accertare ancora i termini del vizio.
Cio' che non e' stato fatto prima e' difficile da rimediare. Si puo' solo consigliare di consultarsi con un tecnico per valutare se sia o meno possibile accertare ancora i termini del vizio.
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