Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2000
Domanda 15 ottobre 2000
Spettabile TELECOM Italia
Spettabile Telecom Italia,
in data 11 ottobre u.s. mi e’ giunta una Vostra lettera in cui Voi siete lieti che io abbia scelto il nuovo e versatile servizio di Segreteria Telefonica Memotel.
Vi ringrazio sentitamente (i complimenti fanno sempre piacere): peccato che Voi li abbiate fatti alla persona sbagliata.
PREMESSA.
Il giorno 11 ottobre u.s. sentivo, durante la trasmissione "Italia, istruzioni per l'uso", condotta su Radio Uno da Emanuela Falcetti, un dibattito tra il Signor Vincenzo Donvito, presidente dell'ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) ed un rappresentante la Telecom Italia. Motivo della disputa e’ la denuncia esposta dall'Associazione, che molti abbonati Telecom (l'ADUC sostiene migliaia) rivoltisi all'apposito numero per chiedere delucidazioni in merito ad una Vostra particolare offerta tariffaria, si erano successivamente ritrovati ignari sottoscrittori di qualcosa non richiesto o comunque accettato.
L'esponente della Telecom Italia, cercando di minimizzare l'accaduto, cercava di tranquillizzare gli utenti (anzi, i clienti, visto che il regime di monopolio nella telefonia non esiste piu’) che per esercitare il diritto di recesso, sarebbe stato sufficiente inviare una semplice lettera e tutto si sarebbe risolto.
Il signor Donvito diffidava dal non utilizzare una raccomandata con ricevuta di ritorno, proprio perche’ tale forma tutela maggiormente l'utente, in quanto una semplice lettera non avrebbe un valore rilevante in caso di contestazioni, poiche’ potrebbe essere scritta da chiunque.
A questo punto mi e’ doverosa una riflessione: l'incaricato Telecom Italia, a mio parere, forniva un dato falso e tendenzioso. Infatti, cito testualmente quanto riportato a pagina 12 dell'elenco telefonico della provincia di Pordenone dell'anno 2000/1:
Telecom Italia informa che le persone fisiche di cui all'art. 1 del Decreto Legislativo del 22 maggio 1999, acquirenti dei suoi prodotti o che abbiano fatto richiesta di servizi Telecom Italia, possono esercitare il diritto di recesso entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della merce o dalla data di attivazione del servizio; nell'ultima ipotesi il diritto di recesso puo’ essere esercitato anche dal ricevimento della lettera di conferma scritta di tutte le condizioni contrattuali qualora successivo alla data di attivazione, purche’ non oltre il termine di 3 mesi dalla suddetta data. Sia per i prodotti che per i servizi il Cliente puo’ esercitare il recesso dandone comunicazione scritta tramite lettera Raccomandata A/R inviata alla sede territoriale Telecom di competenza. La comunicazione puo’ essere trasmessa anche mediante telegramma, telex, fac-simile spediti entro lo stesso termine, purche’ confermati con lettera Raccomandata con A/R entro le 48 ore successive. [.]
I FATTI.
Nello stesso giorno (11 ottobre u.s.), ho ricevuto una lettera da parte della Telecom Italia in cui mi si ringraziava per avere aderito al servizio di Segreteria Telefonica Memotel. Come ho gia’ avuto modo di dire, ringraziamenti alla persona sbagliata.
Infatti, personalmente, non ho mai ritenuto conveniente l'offerta (al di la’ dell'effettiva praticita’), in quanto un canone di Lire 3.000 + IVA mensili, risultano Lire 43.200 annue (anche se i primi quattro mesi gratuiti fanno abbassare l'importo del canone nel primo anno a Lire 28.800). Con una spesa di poco superiore, sono in grado tranquillamente di acquistare presso un centro commerciale una segreteria altrettanto efficiente e funzionale. Per tale motivo e’ ovvio che, non solo non ho mai aderito al contratto, ma nemmeno mi sono mai rivolto al Vostro numero "fatto di persone" per chiedere informazioni relativamente al servizio teste’ citato.
Pertanto, con la presente e’ mia intenzione esercitare il diritto di recesso al servizio Memotel a canone.
Vi invito altresi’ ad accreditarmi con sollecitudine la somma di Lire 6.500 relative all'invio della presente raccomandata con A/R, maggiorata di Lire 500.000 a titolo di risarcimento morale per i comprensibili disagi causati dal disturbo e dalle spese oggettive che ho dovuto subire per risolvere il contratto di un servizio non richiesto. Aggiungo inoltre che, in data 12 ottobre, alle ore 18:00, era mia intenzione collegarmi alla grande rete virtuale. Non sono riuscito a connettermi, in quanto un'informazione registrata mi avvisava di un messaggio presente nella segreteria. Considerato il fatto che non avevo avuto oggettivamente il tempo per dare nemmeno una scorsa alla guida all'uso del servizio che mi era stata allegata, ho dovuto innanzitutto perdere tempo a leggere le informazioni riportate; poi ascoltare le istruzioni registrate; sentire il messaggio che una conoscente mi aveva lasciato e, solamente (e ripeto solamente) al termine, ho potuto iniziare a navigare.
Nell'attesa di vedere riconosciuto l'annullamento del servizio e l'accreditamento della somma richiesta, e’ mia intenzione valutare con il mio legale (in accordo pure con il Comitato Consumatori Altro Consumo, l'Associazione per la difesa dei consumatori di cui sono abbonato) la possibilita’ di intraprendere un'iniziativa legale nei Vostri confronti.
Distinti saluti.

Risposta ADUC
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