Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 dicembre 2004
Salve, vi descrivo brevemente il fatto concernente le violazioni al codice della strada. Circa tre giorni fa mi sono pervenute (a mezzo posta) tre verbali di violazione all'art.7 comma 14 del codice della strada "circolava in divieto di circolazione" in via Indipendenza, 36/A di Bologna. Tale strada e' sita al centro della citta' e rientra nella Zona a traffico limitato (con doppio senso di circolazione) il cui accesso e' consentito a tutti dopo le ore 20.00 di tutti i giorni e dalle 7.00 alle 20.00 solo x gli automobilisti muniti di appositi permessi rilasciati dai Vigili. I verbali in questione stati elevati - tutti dopo le ore 20.00 - con apposita macchinetta (telecamera e/o fotocamera) installata il 25 ottobre 2004, al civico 36 della citata strada - ricadente quindi circa a meta' altezza della stessa, dal punto di inizio e fine, ma non nel punto in cui inizia l'accesso alla zona a traffico limitata. Recatomi presso il comando vigili, mi e' stato detto che tali multe vanno pagate poiche' la macchinetta e' attiva 24 ore su 24 ore; e che sono in arrivo ancora altre 4 multe rilevate in gg successivi sempre in via Indipendenza, 36 sempre dopo le 20.00. Al civico 42 di tale strada vi e' un pannello segnaletico ove risulta chiaramente il divieto di transito nella citata strada nella fascia temporale 08/12.30 e 14.30/20, eccezione fatta per i mezzi autorizzati. Il totale delle 7 multe e' di circa 510, 00 euro (78 euro circa cadauna). Il primo verbale risulta alla data del 25 ottobre(primo giorno dell'entrata in funzione della macchinetta), i successivi 2 alla data del 28 ottobre a distanza di 10 minuti l'uno dall'altro, gli stessi mi sono pervenuti dopo circa 24 gg. (in tali 24 gg giorni era impossibile sapere di tali violazioni fatte!!) Su via Indipendenza NON C'E' alcun altro pannello che indichi un divieto di circolazione "h24". Cosa posso fare???
Giovanni, da San Lazzaro di Savena/Bologna
Giovanni, da San Lazzaro di Savena/Bologna
Risposta ADUC
per pura sicurezza, si procuri anche l'ordinanza: anche perche' e' opportuno allegarla al ricorso. In caso l'ordinanza prevedesse un divieto di 24 ore, la situazione sarebbe sicuramente dubbia, ma quantomeno potra' opporre le indicazioni presenti. Riteniamo comunque che l'ordinanza sia in ogni caso conforme alla cartellonistica e quindi non vi siano dubbi sulla possibilita' di ottenere un esito positivo. Il ricorso va presentato entro 60 gg avanti al giudice di pace del luogo dove il fatto e' avvenuto.
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