Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 ottobre 2000
In relazione ad una multa che mi è stata notificata in seguito ad un accertamento fatto dalla polizia comunale, il verbale dice che una persona è stata vista su un auto (che dalla targa risulta essere la mia) mentre stava telefonando col cellulare.
Premesso che nel giorno della contravvenzione io non ero nel posto in cui è stata commessa l'infrazione e che parlando in seguito col comando della polizia municipale sono venuto a conoscenza che non c'è nessuna prova che fossi io e che la macchina fosse la mia dato che la multa è stata fatta da un agente e non per mezzo di un autovelox, inoltre lo stesso agente ha dichiarato che la macchina che ha visto procedeva nel senso contrario a quello in cui era appostato lui (nel tratto di strada in questione ci sono 2 corsie per senso di marcia), vi chiedo come poter far valere le mie raioni in caso di un eventuale, ma quasi certo, ricorso da parte mia.
Premesso che nel giorno della contravvenzione io non ero nel posto in cui è stata commessa l'infrazione e che parlando in seguito col comando della polizia municipale sono venuto a conoscenza che non c'è nessuna prova che fossi io e che la macchina fosse la mia dato che la multa è stata fatta da un agente e non per mezzo di un autovelox, inoltre lo stesso agente ha dichiarato che la macchina che ha visto procedeva nel senso contrario a quello in cui era appostato lui (nel tratto di strada in questione ci sono 2 corsie per senso di marcia), vi chiedo come poter far valere le mie raioni in caso di un eventuale, ma quasi certo, ricorso da parte mia.
Risposta ADUC
Difficilmente faranno la multa tramite autovelox per una contravvenzione che non sia un eccesso di velocita'.
La prova comunque c'e': e' la parola del vigile. Per cui lei deve portare le sue: deve dimostrare dove fosse la sua auto in quel giorno: ad esempio, con delle testimonianze.
Se non puo' provarlo, le sconsigliamo il ricorso, poiche' fare opposizione dovrebbe servire a favorire il ricorrente: cosa che non si verifica a fronte dell'impossibilita' di contestare la parola di un pubblico ufficiale.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se la persona ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e sono decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi dentro l'area di operativita' dell'Ufficio del giudice di pace cui si e' presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' domiciliarsi presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- potra' fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
La prova comunque c'e': e' la parola del vigile. Per cui lei deve portare le sue: deve dimostrare dove fosse la sua auto in quel giorno: ad esempio, con delle testimonianze.
Se non puo' provarlo, le sconsigliamo il ricorso, poiche' fare opposizione dovrebbe servire a favorire il ricorrente: cosa che non si verifica a fronte dell'impossibilita' di contestare la parola di un pubblico ufficiale.
Il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se la persona ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e sono decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi dentro l'area di operativita' dell'Ufficio del giudice di pace cui si e' presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' domiciliarsi presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- potra' fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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