Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 dicembre 2004
Mi chiamo Giuseppe ed ho un dubbio che mi assilla sulla totale onesta' del mio avvocato nei miei confronti. E' gia' successo una volta che dopo essersi conclusa una causa in mio favore relativa ad un incidente d'auto, al momento del pagamento, il mio avvocato mi abbia invitato nel suo studio e mi abbia fatto firmare la girata sull'assegno versatomi dall'assicurazione consegnandomi un assegno irrisorio, giustificando che la somma da lui trattenuta era stata versata come differenza per le spese da lui sostenute e la differenza sugli importi dovuti al carrozziere. Non troppo convinto (ma d'altronde l'avvocato e' lui), misi il tutto nel dimenticatoio. Successivamente, ho subito un altro incidente e da questa causa risoltasi davanti al Giudice di Pace, risultata un incongruenza relativa ai rimborsi dovuti, dove addirittura non erano menzionati i costi della riparazione dell'auto, dove mi erano stati ridotti i punti d'invalidita' ed erano state ridotte le spese all'avvocato del 50%. A quel punto, visto che la causa era andata per le lunghe e che ogni volta che venivo invitato a presenziare davanti al Giudice di Pace per testimoniare o per accompagnare i testimoni, oppure per andare dai CC. TT. UU., in casa era un continuo stato di agitazione (sembrava quasi che fossi io il colpevole dell'incidente e che avrei dovuto pagare di tasca mia), avevo deciso di accettare l'importo propostomi. L'avvocato, allora, mi invito' a richiedere Appello, altrimenti avrei dovuto rimetterci il resto per pagare la differenza del suo onorario; cosi', a malincuore, accettai e gli lasciai l'intera somma per coprire le spese del carrozziere e per istituire la nuova causa. Da una copia della sentenza, avuta con dei sotterfugi dalla sua segretaria, rilevai che il caro avvocato si era intascato nella somma destinatagli, anche le spese per i CC. TT.UU. che io avevo anticipato, il che andava ad avvalorare ancora di piu' il dubbio che io avevo avuto sulla conclusione della precedente causa. In conclusione: sono stato contattato dalla segretaria dell'avvocato, per presentarmi nel suo studio per notizie riguardanti la causa (sono passati oltre tre anni). Come devo comportarmi per evitare eventuali "fregature"? Quali precauzioni devo adottare? Vi ringrazio anticipatamente per gli eventuali consigli. Cordiali saluti.
Giuseppe, da Leporano
Giuseppe, da Leporano
Risposta ADUC
quello che possiamo dirle e' che adesso (un tempo era tutto meno preciso) le somme devono essere differenziate e che l'assegno deve essere liquidato a lei: cio' non toglie che l'avvocato possa esigere di essere pagato somme alte, anche superiori al rimborso ottenuto, in casi particolari da verificare. Non deve correlazionare quanto viene liquidato dall'assicurazione od in sentenza con quanto effettivamente dovuto al suo legale: generalmente, infatti, il rimborso per le spese legali e' inferiore al dovuto. Per quanto concerne l'importo richiestole dal legale, occorrera' che interpelli l'Ordine, richiedendo un giudizio di congruita'. Se poi ci sono state delle irregolarita' -e comunque se l'avvocato si "serve" da solo, cosa che non ha diritto di fare (puo' chiederle in pagamento anche cifre notevoli, ma non prendersele da se')- la questione e' diversa: puo' sottoporre il problema all'Ordine anche in questo caso. Relativamente alla convocazione, non sappiamo cosa dirle: se non che la possibilita' di richiedere il saldo ulteriore della notula e' prescritto e quindi lei puo' rifiutarsi opponendo la prescrizione. Naturalmente, questo solo se le date che lei indica sono corrette.
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