Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 dicembre 2004
Domanda 1 dicembre 2004
Salve, ho avuto un problema con un negoziante. Ho comprato un paio di stivali da ¤ 170,00 chiedendo di farmeli stringere perche' troppo larghi sul polpaccio dato che certi tipi di riparazioni mi avevano detto che le facevano loro a loro carico. Nel momento del ritiro mi sono accorta che il lavoro era stato eseguito in maniera errata perche' la riparazione provocava un difetto che prima non c'era. Ho fatto notare questo al negoziante e ho avuto come risposta che era tutto nella mia immaginazione e che loro non avrebbero fatto niente per risolvere il problema. In finale io mi trovo con un paio di stivali inutilizzabili e un trattamento scordialissimo da parte del negoziante che oltretutto mi ha detto che o me lo tengo cosi' o mi arrangio! Come mi dovrei comportare in tale situazione? Aspetto con ansia una vostra risposta e vi saluto cordialmente.
Annamaria, da Osimo

Risposta ADUC
lei la chiama riparazione, ma a noi non ci sembra tale, ma una miglioria degli stivali perche' la vendita andasse meglio a buon fine. Ovviamente non siamo in grado di giudicare se si tratta di una miglioria come dice il commerciante, o di un intervento che ha peggiorato la situazione, come dice lei. E quindi, essendo lei ad averci posto il quesito, prendiamo le sue parti. Intimi al commerciante di renderle gli stivali come da accordo iniziale, o di dargliene dei nuovi o di rimborsarla, cosi' come previsto dalla legge 24/02. Lo faccia con una raccomandata A/R in cui gli da' tempo 15 giorni per accettare la sua richiesta, minacciando in alternativa le vie legali. Senza riscontro, vada dal giudice di pace della sua citta'. A questo link una scheda pratica su questa legge: clicca qui
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