Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 dicembre 2004
Domanda 1 dicembre 2004
Spett. associazione consumatori, premesso che il 19/07/2004 ho stipulato un contratto con la concessionaria auto per l'acquisto di una autovettura nuova mediante permuta del mio veicolo e differenza in contanti (pari a circa il cinquanta per cento del valore del veicolo nuovo), versando subito alla stipula del contratto il 20% dell'importo totale in denaro e consegnando la mia auto in permuta in data 23/07/2004. Venne concordata sul contratto la consegna in ottobre, l'autovettura nuova tuttavia arriva il 25/11/2004 e come da pregressi accordi verbali richiedo il 26/11/2004 il rispetto degli stessi e che quindi l'immatricolazione del veicolo nuovo avvenga il primo giorno utile del 2005, risultando io in caso contrario fortemente penalizzato al momento della futura rivendita (tra due o tre anni) del veicolo stesso con danno valutabile in almeno circa 2000-3000 euro. Faccio inoltre presente che sul contratto e' previsto fra le piccole annotazioni "a tergo" che la consegna da parte della concessionaria debba avvenire entro 45 giorni dalla data stabilita sul contratto, pena la restituzione della caparra raddoppiata da parte della concessionaria. Lo scrivente chiede alla luce delle piu' recenti normative contrattuali di vendita:
1) Se e' nel mio diritto chiedere alla concessionaria il rispetto dell'accordo pregresso, anche solo se verbale, in merito alla immatricolazione nel nuovo anno qualora la vettura arrivasse, come e' successo, dopo i primi giorni di novembre.
2) Se la clausola dei 45 giorni, scritta in caratteri quasi microscopici, e' da ritenersi valida.
3) E in ultimo se e' legittimo da parte mia richiedere una decurtazione dal residuo contante che devo versare al momento della immatricolazione in merito alla sicura svalutazione che subiro' nella futura rivendita dell' autovettura tra due-tre anni e che sara' superiore ai 2000 euro. Consapevole del difficile e impegnativo quesito postoVi e restando a Vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento, ringraziandoVi anticipatamente per l'attenzione concessami Vogliate gradire i piu' cordiali saluti.
Vittorio, da Pescara

Risposta ADUC
le rispondiamo in termini di diritto, poi valuti lei rispetto alla soluzione meno onerosa.
1 - gli accordi verbali potrebbero avere un valore se ci fosse una testimonianza, ma con il forte rischio di poterli far valere solo in giudizio.
2 - e' l'unica certezza di tutta la vicenda.
3 - non c'e' una sua legittimita', ma, essendo cose non previste in contratto, ci sono solo possibili accordi fra le parti.
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