Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 ottobre 2000
Domanda 13 ottobre 2000
Mio nipote, appena maggiorenne, ha firmato nel mese di Aprile un contratto con la societa’ EMMEDIESSE di Roma per la fornitura di un corso di inglese dal costo di 985.000 lire in 18 rate mensili.
Il contratto gli e’ stato proposto da un procacciatore che propagandava il prodotto nella scuola che mio nipote frequentava.
Dopo circa due mesi e’ arrivato a casa il materiale didattico che e’ stato rifiutato e rimandato indietro.
Il 10 ottobre gli e’ pervenuta una comunicazione che sollecitava il pagamento delle rate maturate piu’ gli interessi e spese aggiuntive
varie. Aggiungo che mio nipote e’ disoccupato, i genitori sono entrambi disoccupati, quindi la famiglia non ha nessun reddito, vivono
arrangiandosi con qualche lavoretto saltuario e con l'aiuto dei parenti. Volevo sapere se c'e’ la possibilita’ di recesso del contratto e come procedere per farlo.
Vi ringrazio per l'attenzione.

Risposta ADUC
Possibilita' di recesso -propriamente detto- non c'e', pero' e' possibile contestare. Finche' le richieste sono tramite lettera semplice, possono essere ignorate, ma si ricordi che questo tipo di societa' non demordono e lo strascico puo' esserci per anni.
Probabilmente occorrera' presentare una denuncia in magistratura; il problema e' che il termine di prescrizione di tale facolta' e' tre mesi dal fatto.
Provi a sentire se suo nipote potesse dimostrare con testimonianze l'effettivo svolgersi dei fatti.
Le consigliamo di leggere attentamente -in Archivio Schede de La Scheda Pratica- la scheda "I contratti per strada".
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