Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 novembre 2004
Volevo segnalarvi con la presente un raggiro di cui e' rimasta vittima mia moglie (e di conseguenza tutta la mia famiglia). La tecnica usata e' quella del sondaggio. Il 21/10/04 mia moglie e' stata avvicinata da una donna con la scusa di un sondaggio sul MONDO DEI BAMBINI. Segue una conversazione del piu' e del meno in un tono sempre piu' confidenziale finche' convinta a firmare per il sondaggio avvenuto e per il ritiro di 3 video-cassette sull'argomento in OMAGGIO (ma 42 euro di spese, per me omaggio non e'). L'atteggiamento della donna faceva presupporre fosse un'incaricata dell'asilo di mia figlia, anche se non ha mai asserito di esserlo. L'amara sorpresa. Il 19/11/04 si presenta un tizio con in mano un foglio con la firma di mia moglie dove c'e' un ordine di acquisto di una ENCICLOPEDIA "Logos 2000" + CORSO AUDIOVISIVO di 35 VIDEO-CASSETTE + 3 VIDEO-CASSETTE IN OMAGGIO!!!. (Euro: 2582.00!) Il Raggiro. Il tizio in questione, viste le rimostrazioni di mia moglie, molto gentilmente gli "e' venuto incontro" ACCORDANDOSI per il solo ritiro delle 35 video-cassette (Euro: 1290.00 in 12 rate). Frastornata e impaurita, mia moglie ha firmato le 12 cambiali (Euro: 113.00) e preso in consegna la merce che il rappresentante aveva. Io purtroppo non ero presente in nessuno dei due momenti. La ditta in questione e' l'"Istituto Culturale Europeo s.a.s." di Bergamo. Chiaramente non voglio pagare nulla per qualcosa che non ho chiesto ne tantomeno mi interessa, e vorrei capire quali possono essere i passi giusti per uscire da questa situazione. Grazie in anticipo per la consulenza.
Roberto, da Lurago Marinone/Como
Roberto, da Lurago Marinone/Como
Risposta ADUC
a fronte del contratto firmato e delle cambiali altrettanto firmate, non le resta che tentare la via giudiziale, per cercare di dimostrare come sua moglie sia stata raggirata. Le diciamo subito che se si trattasse solo della prima firma, ci sarebbero stati dei buoni margini di riuscita, ma essendoci anche le firme sulle cambiali e l'accettazione della merce, la questione e' un po' complicata e di dubbia riuscita.
Inizi con l'invio (e' sua moglie che deve farlo) di una raccomandata A/R in cui intima di annullarle il contratto in quanto il consenso le e' stato carpito con l'inganno, che il materiale e' a disposizione a casa sua per il ritiro, e che se questo non avverra' entro 15 giorni dalla ricezione, si vedra' costretto ad adire le vie legali. Senza soddisfazione vada dal giudice di pace della sua citta', ma per il momento solo in conciliazione. Fallita questa, valuti se proseguire in contenzioso, ma le diciamo subito che senza un buon avvocato le speranze sono men che zero.
Inizi con l'invio (e' sua moglie che deve farlo) di una raccomandata A/R in cui intima di annullarle il contratto in quanto il consenso le e' stato carpito con l'inganno, che il materiale e' a disposizione a casa sua per il ritiro, e che se questo non avverra' entro 15 giorni dalla ricezione, si vedra' costretto ad adire le vie legali. Senza soddisfazione vada dal giudice di pace della sua citta', ma per il momento solo in conciliazione. Fallita questa, valuti se proseguire in contenzioso, ma le diciamo subito che senza un buon avvocato le speranze sono men che zero.
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