Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 novembre 2004
In data 24/06/2004 io e mio marito abbiamo firmato il compromesso per l'acquisto di una nuova casa tramite agenzia. All'atto del compromesso (controllato dal nostro notaio precedentemente) erano presenti la signora usufruttuaria dell'appartamento, due dei suoi 3 figli, tra cui l'intestatario di casa ovviamente, e l'agente immobiliare, che a fine transazione, ha intascato i 10.000 euro di parcella non registrata. La data ultima del rogito e' stata fissata nel compromesso per il 30 marzo 2005 per dare tempo alla signora di cercare un nuovo appartamento. Dopo aver fatto il compromesso, abbiamo provveduto a mettere in vendita la nostra attuale abitazione e, dopo lunghe trattative siamo arrivati a stabilire la data del compromesso con il nostro acquirente per il 29 novembre c. m. Una settimana fa circa ci e' giunta una lettera da un avvocato che scriveva a nome della signora, al figlio della stessa intestatario del nostro futuro appartamento, agli altri 2 figli e a noi per conoscenza in cui la signora chiede allo stesso i soldi intascati dal compromesso essendo la casa frutto di una donazione da parte del defunto marito a tutti i componenti della famiglia. Abbiamo immediatamente contattato la signora che in malo modo ci ha rimandato al suo avvocato il quale ci ha consigliato di parlare con un legale. Detto fatto, ci siamo recati dal legale per sapere come muoverci e le alternative prospettateci non sono delle migliori. A quanto pare la signora potrebbe rifiutarsi di lasciare l'appartamento per la data del rogito e noi trovarci senza una casa. La causa per richiedere eventualmente lo sfratto della signora e il doppio della caparra confirmatoria potrebbe richiedere anni senza peraltro garanzie di successo. Io sono in attesa di un figlio ma sembrerebbe che lo stress e gli eventuali danni psicofisici non possano essere provati ne considerati aggravanti per altri tipi di risarcimenti biologici. Ci e' stata inoltre prospettata l'ipotesi piu' brutta di un possibile complotto messo in atto dai componenti della famiglia per mettere in vendita l'appartamento nuovamente o per ritardare l'uscita della signora dalla casa che, nel frattempo, non ha trovato ancora la nuova abitazione. Faccio inoltre presente che, la suddetta, negli ultimi tempi, faceva resistenza ad ogni nostra richiesta di moduli e visite dell'appartamento, (per prendere le misure dei mobili), e, si era dimostrata piuttosto maldisposta nei nostri confronti. Possibile che la legge non tuteli il nostro acquisto regolarmente effettuato con atto confirmatorio e, che le agenzie siano invece tutelate sotto tutti i punti di vista. Avendo strappato il modulo del preliminare di vendita con cui l'agenzia richiede il versamento della percentuale a transazione avvenuta (che poi altro non e' che il compromesso, poiche' non sei seguito fino al rogito), per non pagare l'iva oltre alla percentuale come ci e' stato proposto dall'agente stesso, noi non abbiamo prove dell'avvenuta intermediazione da parte dell'agenzia che probabilmente era ed e' al corrente di tutto visto che e' la stessa che doveva trovare un nuovo appartamento alla signora?????
Carla, da Roma
Carla, da Roma
Risposta ADUC
ci parrebbe che la cosa migliore sia di ritenere risolto il rapporto per inadempienza di controparte, richiedendo il rimborso per i danni arrecati a fronte dello stesso. E' il legale che verifica gli atti a doversi esprimere, ma indicativamente ci pare questa la soluzione piu' opportuna.
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