Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 ottobre 2000
Carissimi amici,
Vi chiedo gentilmente di dedicare un po' del Vostro tempo al mio caso e di leggere la lettera allegata alla presente, indirizzata alla Opel Italia e per conoscenza a Voi ed alla redazione del Quattroruote. Vi ringrazio anticipatamente della Vostra attenzione e Vi saluto cordialmente.
Spett.le
OPEL ITALIA s.p.a. e p.c. ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI UTENTI E CONSUMATORI
Cari Signori,
dal 9 agosto 2000, giorno in cui ho ritirato una nuova Agila 1.2 16 v. (tg. BL318GY - telaio n. WOLOHAF68YG051743) ho dovuto SOPPORTARE quanto segue:
- dopo sole 4 ore dal ritiro dell'auto, avvenuto alle 13:00, ho dovuto chiamare il rivenditore che mi ha venduto la macchina e che e' anche titolare di un'autofficina autorizzata (CROLLA SILVIO di Isernia) perche' sono rimasto a piedi. Il problema: UN FALSO CONTATTO NELLA CENTRALINA, riprogrammata sul posto. Problema risolto!;
- stesso giorno si accende una spia. Il giorno successivo, a mie spese, ho portato l'auto nella stessa autofficina. Dopo pochi minuti ero fuori e la spiegazione era sempre la stessa;
- qualche giorno dopo stessa storia, veloce messa a punto e via! (sempre a mie spese);
- intorno al 14/15 di settembre la macchina alle dieci di sera, ad una velocita' di circa 120/130 Km./h e con due persone a bordo, ha decellerato improvvisamente fino ad arrivare ad un massimo di 40 Km./h. A quella velocita' sono riuscito ad arrivare a casa. Il giorno successivo, comprensibilmente urtato ma sempre con tono educato, ho chiamato il sig. Crolla e, dopo avergli spiegato cosa era successo, gli ho chiesto di venire a ritirare l'auto e di chiamare Voi per la sostituzione. Questo gran signore, con tono infastidito, prima mi ha detto che non era possibile sostituire la macchina (e questo va bene!), poi ha negato di essere gia' intervenuto sull'auto per ben quattro volte ed infine, quando gli ho proposto di contattare personalmente il Vs. ufficio reclami, mi ha minacciato di non farlo altrimenti non mi avrebbe piu' dato assistenza (per altro mio diritto per contratto);
- il 21 settembre su intervento del centro assistenza (800.836063), l'auto e' stata portata presso l'autofficina di Cassino (FR) del sig. Petrocchini Francesco. Il giorno seguente, lo stesso Petrocchini, ha comunicato al Vs. servizio assistenza clienti, da me gia' contattato, che era necessaria la sostituzione del gruppo del corpo farfallato. Il lunedi' seguente il sig. Iaccarino dello stesso ufficio (06.54652000) mi ha spiegato che non era possibile fare una previsione dei tempi di consegna del ricambio, perche' non disponibile in fabbrica (mi chiedo se in tutto il mondo l'Opel non ha, anche presso un altro rivenditore di ricambi, questo benedetto pezzo!).
Oggi 12 ottobre io non ho ancora la mia auto e non so ancora quando potro' averla. Vergognatevi!
E mi ritrovo a 27 anni, grazie a Voi, con piu' di £. 17.000.000 di debito, che sto' regolarmente pagando (perche' io sono una persona seria).
Vi chiedo gentilmente di dedicare un po' del Vostro tempo al mio caso e di leggere la lettera allegata alla presente, indirizzata alla Opel Italia e per conoscenza a Voi ed alla redazione del Quattroruote. Vi ringrazio anticipatamente della Vostra attenzione e Vi saluto cordialmente.
Spett.le
OPEL ITALIA s.p.a. e p.c. ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI DEGLI UTENTI E CONSUMATORI
Cari Signori,
dal 9 agosto 2000, giorno in cui ho ritirato una nuova Agila 1.2 16 v. (tg. BL318GY - telaio n. WOLOHAF68YG051743) ho dovuto SOPPORTARE quanto segue:
- dopo sole 4 ore dal ritiro dell'auto, avvenuto alle 13:00, ho dovuto chiamare il rivenditore che mi ha venduto la macchina e che e' anche titolare di un'autofficina autorizzata (CROLLA SILVIO di Isernia) perche' sono rimasto a piedi. Il problema: UN FALSO CONTATTO NELLA CENTRALINA, riprogrammata sul posto. Problema risolto!;
- stesso giorno si accende una spia. Il giorno successivo, a mie spese, ho portato l'auto nella stessa autofficina. Dopo pochi minuti ero fuori e la spiegazione era sempre la stessa;
- qualche giorno dopo stessa storia, veloce messa a punto e via! (sempre a mie spese);
- intorno al 14/15 di settembre la macchina alle dieci di sera, ad una velocita' di circa 120/130 Km./h e con due persone a bordo, ha decellerato improvvisamente fino ad arrivare ad un massimo di 40 Km./h. A quella velocita' sono riuscito ad arrivare a casa. Il giorno successivo, comprensibilmente urtato ma sempre con tono educato, ho chiamato il sig. Crolla e, dopo avergli spiegato cosa era successo, gli ho chiesto di venire a ritirare l'auto e di chiamare Voi per la sostituzione. Questo gran signore, con tono infastidito, prima mi ha detto che non era possibile sostituire la macchina (e questo va bene!), poi ha negato di essere gia' intervenuto sull'auto per ben quattro volte ed infine, quando gli ho proposto di contattare personalmente il Vs. ufficio reclami, mi ha minacciato di non farlo altrimenti non mi avrebbe piu' dato assistenza (per altro mio diritto per contratto);
- il 21 settembre su intervento del centro assistenza (800.836063), l'auto e' stata portata presso l'autofficina di Cassino (FR) del sig. Petrocchini Francesco. Il giorno seguente, lo stesso Petrocchini, ha comunicato al Vs. servizio assistenza clienti, da me gia' contattato, che era necessaria la sostituzione del gruppo del corpo farfallato. Il lunedi' seguente il sig. Iaccarino dello stesso ufficio (06.54652000) mi ha spiegato che non era possibile fare una previsione dei tempi di consegna del ricambio, perche' non disponibile in fabbrica (mi chiedo se in tutto il mondo l'Opel non ha, anche presso un altro rivenditore di ricambi, questo benedetto pezzo!).
Oggi 12 ottobre io non ho ancora la mia auto e non so ancora quando potro' averla. Vergognatevi!
E mi ritrovo a 27 anni, grazie a Voi, con piu' di £. 17.000.000 di debito, che sto' regolarmente pagando (perche' io sono una persona seria).
Risposta ADUC
L'inadempienza della concessionaria non ha limiti. Per cui, le invii una raccomandata A/R ingiungendo, entro un termine di giorni da lei stabilito, di sostituire le parti difettate, specificando che in caso contrario sara' costretto a considerarli inadempienti, riservandosi cosi' di far causa per danni, chiedendo di sostituire l'auto o di risolvere il contratto di compravendita (in questo ultimo caso potra' esigere il rimborso dell'intera somma versata, anche se difficilmente un giudice glielo concedera'). A quel punto, puo', tanto per cominciare, portare la questione davanti a un Giudice di Pace per una conciliazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti