Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 novembre 2004
Domanda 25 novembre 2004
Ho stipulato un contratto per l'acquisto di un elettrostimolatore da un rappresentante (dimostrazione collettiva). Giunto a casa mi sono accorto che il prezzo di questo elettrostimolatore era di gran lunga superiore ai prezzi correnti (circa il triplo). Ho deciso di applicare il diritto di recesso entro i 7 giorni (legge 50/1992). Mi vengono richiesti 700 euro di spese sostenute per aprire la mia pratica (riportati sul contratto - spese tipo segreteria, magazzino, apertura pratica, formulazione contratto, collaudo e test finale -). E' una cifra esorbitante. Che devo fare? E' legalmente possibile addebitare una cifra del genere se uno decide di recedere un contratto? Grazie.
Aldo, da Roma

Risposta ADUC
non ci ha detto il prezzo che avrebbe pagato per l'elettrostimolatore, perche' ovviamente le spese che le vengono richieste sono anche commisurate al prezzo di vendita. In ogni caso, le confermiamo che le sole spese accessorie esigibili sono quelle relative alle operazioni che gia' ci sono state -che dovranno essere verificate voce per voce. Le voci relative ad operazioni non eseguite sono contestabili. Se comunque le sembra eccessivo in linea generale o se la voce fosse indicata unitariamente senza specifiche, puo' contestare per raccomandata A/R diffidando dall'applicarle tali specifiche spese dando avviso che in caso contrario si rivolgera' al giudice di pace della sua citta'.
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