Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 novembre 2004
Buongiorno. Tempo fa ho chiesto una consulenza ad una persona perche' ero in trattativa con la mia ex azienda per un incentivo al licenziamento. L'accordo fatto con questo consulente(via e-mail, nessun contratto scritto) era che se grazie ai suoi consigli avessi ottenuto un incremento rispetto ad una cifra X, lui avrebbe avuto il 10% della differenza tra cifra finale e cifra iniziale (X). Risultato io via e-mail ho scritto che andava bene, pensando che tutti questi conti venissero fatti sul netto, ma invece lui aveva specificato il 10% sul lordo. Risultato: lui pretende 800 ¤ (10% dell'incremento sul lordo) Mi sembrano un po' troppi per mezzora di colloquio, ma soprattutto io ci ho pagato le tasse su quei 800¤ lordi Non ho firmato nessun contratto, ci siamo visti una sola volta e il resto e' stato fatto tutto via e-mail Nessuna fattura Io vorrei dargli il 10% dell'incremento del netto (circa 300¤), ma lui minaccia ingiunzioni... Bastano delle mail per procedere ad un ingiunzione? Come mi dovrei comportare? Grazie per la consulenza.
Alberto, da Milano
Alberto, da Milano
Risposta ADUC
le e-mail che costui ha inviato non sono comprovabili, ma se lei ha risposto, le risposte lo sono. In ogni caso se c'e' un dubbio interpretativo sulla lettura da darsi all'accordo, puo' anche opporsi al contenzioso - senza avvocato: per mantenersi sotto i 500 euro inizi quindi col pagare intanto i 300 su cui c'e' accordo.
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