Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 agosto 1999
Domanda 25 agosto 1999
Nel febbraio scorso sono rimasto coinvolto nel maxi tamponamento (catalogato dalle assicurazioni come evento catastrofico) sulla autostrada del sole in direzione Milano in prossimità del casello di Lodi. La dinamica è stata grosso modo questa: procedevo sulla corsia di sorpasso, quando ho visto la sagoma di una macchina ferma a luci spente e per evitare di infilarmi nella colonna di macchine ferme, dopo due o tre acrobazie sono riuscito a portarmi sulla corsia di destra sotto al retro di un tir, limitando il danno a me e al tir. Nel verbale con multa che mi ha inviato la stradale vi è......non moderava la velocità in condizioni di scarsa visibilità per nebbia , andando a tamponare un tir regolarmente in sosta per altro incidente........incidente con vari veicoli e un morto. Alcuni, fra cui un assicuratore, mi hanno detto che essendo stato classificato come evento catastrofico, dovrebbero pagare anche me, la mia assicurazione "ma che cosa vuoi? sei stato l'ultimo della coda!" ....ma dal verbale non risulta, almeno in quello che hanno spedito a me. Chi ha ragione secondo voi? Altra domanda: come dice la mia assicurazione, da loro non voglio niente di quello che mi aspetti, però neanche che mi aumentino la classe di merito non avendo loro, liquidato nessuno. Tuttoggi a distanza di più di sei mesi non hanno ricevuto nessuna richiesta rimborso danni, il tir , quasi certamente è stato riborsato dalla propria assicurazione (evento catastrofico); infatti il camionista mi ha telefonato qualche giorno dopo (chiedendomi come stavo) dicendomi che mi avrebbe richiamato, ma non ha più chiamato.Io non ho i suoi dati, perchè ero stato portato in ospedale in ambulanza. Loro stessi mi hanno detto che in effetti è così, che però devo pagare il sinistro e se fra due anni nessuno ha fatto richiesta di risarcimento, ALLORA mi restituiranno "il maltolto". In questo caso che cosa posso fare?

Risposta ADUC
Se la pratica e' stata correttamente inoltrata, ritengo che abbia ragione il vostro amico assicuratore e che vi dovrebbe essere ripagato il danno. Se non lo fanno, dovreste fargli causa. Per quanto riguarda il secondo problema, cio' che dicono non e' del tutto errato, pero' dipende dal contratto: non sembra corretto che attribuiscano a voi, adesso, l'onere di un declassamento in attesa degli eventi. Sarebbe piu' giusto non apportare alcuna modifica adesso. Semmai possono chiedervi tra 2 anni le eventuali (da dimostrarsi) richieste di rimborso. Ma difficilmente un camion puo' rimanere danneggiato tanto a lungo. L'unico modo e' verificare il contratto e poi inviare una raccomandata A/R di contestazione, minacciando di fargli causa se la declassassero senza averne alcuna motivazione. La situazione non e' semplice e questa assicurazione non mi sembra correttissima: potrebbe cambiare compagnia, scegliendo casomai un'assicurazione in franchigia.

certo non fa piacere doverglielo dire, pero' purtroppo il suo errore e' stato sicuramente quello di far passare troppo tempo tra un'azione e l'altra e, piu' che altro, quello di non effettuare le dovute contestazioni tramite raccomandata, in modo da formarsi una base su cui poter lavorare.
Iniziamo (per farle capire) a vedere quello che avrebbe dovuto fare.
Non appena si e' accorto del mancato funzionamento e non ha ricevuto assistenza, doveva immediatamente effettuare la contestazione tramite raccomandata A/R, dettagliando chiaramente il tipo di problema e dandogli uno stretto termine per intervenire, e facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto a fare loro causa. Rendendolo al centro dove lo aveva acquistato e scrivendo sia a loro che a Tim. Quello che risulta, invece, e' solo che ha atteso mesi prima di far riparare il telefonino. Che non sia colpa sua ma loro lo sappiamo, pero' resta il fatto che lei ci richiede un consiglio legale e noi dobbiamo dirle come si fa -e come non si fa- ad ottenere ragione. Non ci dice se la lettera che gli ha inviato era raccomandata o meno. Se cosi' fosse, almeno si potrebbe dimostrare quanto li' scritto: il tipo di problema riportato (per poter dimostrare che si tratta sempre dello stesso che si e' presentato in garanzia e pertanto obbligarli comunque a provvedere
alla sostituzione, poiche' si sarebbe in grado di dimostrare che -essendo il difetto lo stesso- la mancanza e' loro).
Per quanto riguarda disdetta e pagamenti, lei ha il contratto e dunque puo' giudicare da solo se lo ha fatto entro i termini oppure no. I pagamenti sono conseguenti: l'ultima bolletta deve obbligatoriamente pagarla.
Vediamo adesso che cosa puo' fare:
se la lettera che gli ha inviato era -come gia' detto- raccomandata A/R e dettagliata, bene. Altrimenti, la cosa sara' piu' difficoltosa, ma comunque occorrera' che lei invii una raccomandata A/R in cui, esponendo dettagliatamente il problema, evidenziera' il fatto che lo stesso problema si e' ripresentato sia prima che dopo la garanzia e che pertanto l'inadempienza e' totalmente a loro carico, non essendo riusciti a risolverlo: se la responsabilta' della mancata riparazione e' da attribuirsi come nel caso specifico alla loro imperizia (e comunque a loro mancanze), le conseguenze non possono in alcun modo essere accollate a lei e pertanto gli da' 15 giorni di tempo per provvedere alla sostituzione del cellulare con uno nuovo, facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso per i danni subiti a causa della loro inadempienza. Per conoscenza, intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori. Cordiali Saluti 
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