Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 novembre 2004
Ho letto, ieri su un quotidiano locale "Il Tirreno" che la vs. associazione consiglia di non pagare la tassa "fiume e fossi". Volevo cortesemente avere notizie in merito essendo tale tassa iscritta a ruolo, se bisogna inviare al consorzio riscossore una lettera in cui e per quali motivi non si intende pagare oppure a quali sanzioni si va incontro e come ci si puo' difendere soprattutto per non trovarsi poi a dover pagare la tassa con l'aggiunta di una multa. Ringrazio per la risposta, va bene tramite la mia e-mail.
Oreste, da Livorno
Oreste, da Livorno
Risposta ADUC
il primo motivo per cui non bisogna pagare è proprio perchè non è una tassa; il Consorzio, in quanto tale, non è soggetto giuridico che può imporre tasse di nessun genere. Il Consorzio può chiedere ai consorziati, cioè a coloro che hanno esplicitamente chiesto di farvi parte, il pagamento delle spese sostenute per la bonifica di terreni agricoli. Se Lei è chiamato a pagare, in quanto proprietario di un immobile urbano, oltre a non aver nessun beneficio dalla bonifica dei terreni, già paga la tassa sulla fognatura (che nel suo percorso finale si riversa nei campi), addebitata nella bolletta dell'acqua. Le modalità per opporsi all'ingiusto balzello sono le seguenti: cestinare l'avviso "bonario" di pagamento che Le è stato, o Le sarà, recapitato; attendere la notifica della cartella esattoriale, contro la quale ha 60 gg. di tempo per presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. L'originale del ricorso, nel quale saranno espressi i motivi sopra addotti e richiesta la sospensiva del pagamento, deve essere notificato in carta da bollo al Consorzio dei Fiumi e Fossi.
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