Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 novembre 2004
Domanda 20 novembre 2004
Spett. ADUC, sono una signora di Viterbo. Vi scrivo per chiedere aiuto e consiglio su una vicenda che da poco mi e' successa. A fine Settembre mio figlio e' stato investito da un uno mentre guidava il suo motorino: l'auto ha invaso la carreggiata ad un incrocio e l'ha colpito su un lato facendolo cadere dall'altra parte. Fortunatamente mio figlio non si e' fatto nulla (solo qualche escoriazione), ma il motorino, il casco e il vestiario che indossava si sono irrimediabilmente danneggiati. Sul posto e' anche sopraggiunta la polizia e dunque non e' stato possibile fare il CID. Comunque, il ragazzo che guidava l'auto, ha detto che avrebbe fatto subito la denuncia alla sua assicurazione (la SASA, con sede a Terni e una filiale a Viterbo); io nel frattempo ho fatto la denuncia dell'incidente alla mia assicurazione, specificando che erano stati danneggiati sia il motorino che gli indumenti e il casco, e ho portato il motorino dal meccanico per fare il preventivo della riparazione in attesa del sopralluogo del perito dell'assicurazione. E qui iniziano i guai... Il ragazzo ha tardato nel denunciare l'incidente alla sua assicurazione ed anche dopo la denuncia, il motorino e' rimasto per piu' di un mese fermo nell'officina del meccanico senza essere visto e toccato da nessuno: infatti il perito non si decideva ad andare a vedere il motorino ed io ho dovuto tempestare di telefonate la SASA (sia la sede di VT che quella di TR) per conoscere il nome di questo perito e contattarlo direttamente per incitarlo ad affrettare i tempi. Intanto avevo anche spedito il preventivo via fax sia alla SASA che al perito. Alla fine il motorino viene visto dal perito. Quando lo chiamo per chiedere se ha accettato il preventivo e ricordargli che ci sono da considerare anche il casco e gli indumenti, lui mi dice che ora devo parlare col liquidatore dell'assicurazione che mi dira' la cifra che mi verra' data e valutera' i danni degli indumenti e del casco (cosa quest'ultima che mi era stata detta anche dalla segretaria della mia assicurazione: avrei dovuto portare gli indumenti ed il casco al liquidatore al momento della consegna dell'assegno). Quando ieri, 16 Novembre 2004, chiamo nuovamente l'agenzia di Terni per avere notizie, mi viene detto che e' tutto fatto e devo aspettare l'arrivo dell'assegno a casa. Il problema e' che io non ho mai incontrato il liquidatore e dunque nessuno sa di quanto sara' questo assegno e che il liquidatore non ha valutato i danni al casco e agli indumenti che dunque non risulteranno sulla cifra da rimborsarmi. In conclusione, dopo due mesi e mezzo dall'incidente, il motorino e' ancora fermo in attesa di sapere se il preventivo e' stato accettato in toto o solo in parte, i vestiti ed il casco non sono stati valutati ed io devo continuare a perdere i miei pomeriggi ad accompagnare mio figlio (questo chi me lo rimborsa?). Cosa devo fare perche' mi vengano rimborsati anche i vestiti? E' possibile che debba passare tanto tempo per il rimborso di un incidente? Non ci sono dei vincoli temporali che le assicurazioni debbono rispettare, perche' il consumatore sia tutelato? Non esiste una prassi fissa per questo genere di cause(ad esempio: denuncia, valutazione del mezzo da parte del perito tecnico, valutazione del resto dei danni da parte del liquidatore e infine liquidazione)? Oppure ogni assicurazione puo' fare a modo suo? Grazie.
Dina, da Viterbo

Risposta ADUC
i metodi per le valutazioni sono tutti un po' standard, ma i tempi, come ha verificato sono un po' "ballerini". Talvolta sono fissati nel contratto, ma non e' detto. Nel suo caso, per non tirare la questione ancora per le lunghe, le consigliamo di inviare all'assicurazione una raccomandata A/R in cui fa presenti le sue richieste e il loro dilungarsi senza darle alcun riscontro, e intima di darle soddisfazione entro 15 giorni dal ricevimento, altrimenti adira' le vie legali. Senza riscontro vada subito dal giudice di pace della sua citta'.
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