Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 novembre 2004
Cara ADUC, Mi chiamo Giulia, ho 24 anni e sono una studentessa prossima alla laurea in Giurisprudenza. Non dispongo di un reddito e sono ancora a carico della mia famiglia.
Vi espongo quanto mi e' accaduto: Sabato 2 ottobre 2004 mi sono accorta che dal mio portafoglio mancava la carta Bancomat. Ho subito chiamato il numero abilitato a bloccare la carta. Il blocco e' avvenuto alle 12.47 del 2/10. Lunedi' 4 ottobre mi sono recata presso la stazione dei Carabinieri di Valdagno e alle ore 11.49 ho firmato la denuncia di smarrimento. Subito dopo mi sono recata presso la mia banca (Unicredit) per delle operazioni bancarie e li' ho appurato che ignoti avevano effettuato prelievi e pagamenti bancomat sul mio c/c presso vari sportelli automatici e attivita' commerciali in tre province (VI, VR, PD) per un totale di circa ¤ 3000,00, in data 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Il mio conto ammontava a circa ¤ 2000 e ora mi ritrovo debitrice alla banca di circa ¤1000.
In base agli orari di dette operazioni, ho compreso di aver subito il furto della carta Bancomat, che stava nella mia borsa, il giorno 29 settembre alle ore 24.00 circa. La borsa era stata lasciata, nascosta, nel bagagliaio della mia vettura, parcheggiata in luogo non custodito, all'esterno di un locale dove mi ero recata. Ad un controllo piu' meticoloso e' risultato che il blocco della serratura della mia auto era stato forzato. Sono tornata nello stesso giorno, lunedi' 4 ottobre, dai Carabinieri e alle ore 13.50 ho sporto denuncia di furto. Nel verbale e' precisato che il numero della carta (che possedevo da oltre 5 anni) non era annotato da nessuna parte, in quanto lo avevo memorizzato. I Carabinieri non si sono mostrati sorpresi dell'accaduto e mi hanno spiegato che e' possibile "clonare" la carta bancomat e utilizzarla senza conoscere il codice segreto.
Mi sono rivolta successivamente alla mia banca per avere dei chiarimenti sull'entita' dei prelievi e mi e' stato detto che le varie operazioni effettuate non eccedono i limiti di prelievo e pagamento previsti dal mio contratto*. La consulente bancaria con la quale ho conferito mi ha messo al corrente che la Banca ha una assicurazione, che copre fino a ¤ 2350,00, contro furto ed uso improprio della carta Bancomat dei clienti. Le condizioni da soddisfare per farne richiesta sono: a) l'uso diligente della carta, ossia la segretezza del PIN, che non deve essere conservato assieme ad essa; b) la denuncia sporta entro 48 ore dal blocco della carta.
Nel mio caso entrambe le condizioni sono rispettate e la richiesta di riconoscimento del danno da me subito e' gia' stata inoltrata dalla Banca. In un primo momento mi e' stato assicurato che la risposta riguardo l'accoglimento o meno della richiesta sarebbe pervenuta entro un mese circa, mentre eventualmente per il rimborso avrei dovuto aspettare qualche mese in piu'; successivamente il Vicedirettore della Banca mi ha parlato di almeno 6 mesi di attesa solo per la risposta. Ho chiesto che mi fosse fornita copia della polizza di assicurazione di cui mi si parlava, ma mi e' stato risposto che il personale della Banca aveva a disposizione solo una circolare interna, non divulgabile. Il consulente che sta seguendo il mio caso sta informandosi per vedere se e' possibile soddisfare la mia richiesta.
Ora Vi chiedo: Che cosa posso fare per essere sicura che il mio caso sia adeguatamente preso in considerazione? Quali sono gli effettivi tempi per la risposta? Esistono altre forme di tutela oltre a questa assicurazione per le vittime di questi reati? Ci sono le condizioni per portare avanti un'azione legale? Sicura del Vostro interessamento, Vi ringrazio per l'attenzione.
Giulia, da Valdagno/Vicenza
Vi espongo quanto mi e' accaduto: Sabato 2 ottobre 2004 mi sono accorta che dal mio portafoglio mancava la carta Bancomat. Ho subito chiamato il numero abilitato a bloccare la carta. Il blocco e' avvenuto alle 12.47 del 2/10. Lunedi' 4 ottobre mi sono recata presso la stazione dei Carabinieri di Valdagno e alle ore 11.49 ho firmato la denuncia di smarrimento. Subito dopo mi sono recata presso la mia banca (Unicredit) per delle operazioni bancarie e li' ho appurato che ignoti avevano effettuato prelievi e pagamenti bancomat sul mio c/c presso vari sportelli automatici e attivita' commerciali in tre province (VI, VR, PD) per un totale di circa ¤ 3000,00, in data 30 settembre, 1 e 2 ottobre. Il mio conto ammontava a circa ¤ 2000 e ora mi ritrovo debitrice alla banca di circa ¤1000.
In base agli orari di dette operazioni, ho compreso di aver subito il furto della carta Bancomat, che stava nella mia borsa, il giorno 29 settembre alle ore 24.00 circa. La borsa era stata lasciata, nascosta, nel bagagliaio della mia vettura, parcheggiata in luogo non custodito, all'esterno di un locale dove mi ero recata. Ad un controllo piu' meticoloso e' risultato che il blocco della serratura della mia auto era stato forzato. Sono tornata nello stesso giorno, lunedi' 4 ottobre, dai Carabinieri e alle ore 13.50 ho sporto denuncia di furto. Nel verbale e' precisato che il numero della carta (che possedevo da oltre 5 anni) non era annotato da nessuna parte, in quanto lo avevo memorizzato. I Carabinieri non si sono mostrati sorpresi dell'accaduto e mi hanno spiegato che e' possibile "clonare" la carta bancomat e utilizzarla senza conoscere il codice segreto.
Mi sono rivolta successivamente alla mia banca per avere dei chiarimenti sull'entita' dei prelievi e mi e' stato detto che le varie operazioni effettuate non eccedono i limiti di prelievo e pagamento previsti dal mio contratto*. La consulente bancaria con la quale ho conferito mi ha messo al corrente che la Banca ha una assicurazione, che copre fino a ¤ 2350,00, contro furto ed uso improprio della carta Bancomat dei clienti. Le condizioni da soddisfare per farne richiesta sono: a) l'uso diligente della carta, ossia la segretezza del PIN, che non deve essere conservato assieme ad essa; b) la denuncia sporta entro 48 ore dal blocco della carta.
Nel mio caso entrambe le condizioni sono rispettate e la richiesta di riconoscimento del danno da me subito e' gia' stata inoltrata dalla Banca. In un primo momento mi e' stato assicurato che la risposta riguardo l'accoglimento o meno della richiesta sarebbe pervenuta entro un mese circa, mentre eventualmente per il rimborso avrei dovuto aspettare qualche mese in piu'; successivamente il Vicedirettore della Banca mi ha parlato di almeno 6 mesi di attesa solo per la risposta. Ho chiesto che mi fosse fornita copia della polizza di assicurazione di cui mi si parlava, ma mi e' stato risposto che il personale della Banca aveva a disposizione solo una circolare interna, non divulgabile. Il consulente che sta seguendo il mio caso sta informandosi per vedere se e' possibile soddisfare la mia richiesta.
Ora Vi chiedo: Che cosa posso fare per essere sicura che il mio caso sia adeguatamente preso in considerazione? Quali sono gli effettivi tempi per la risposta? Esistono altre forme di tutela oltre a questa assicurazione per le vittime di questi reati? Ci sono le condizioni per portare avanti un'azione legale? Sicura del Vostro interessamento, Vi ringrazio per l'attenzione.
Giulia, da Valdagno/Vicenza
Risposta ADUC
se ha firmato un contratto di assicurazione a suo tempo, devono dargliene copia. Se invece l'assicurazione e' a copertura della banca, la questione non la riguarda: e quello che puo' fare lei e' mettere in mora la banca sostenendo una responsabilita' a loro carico a fronte della facilita' con cui e' possibile clonare la carta, intimando che si provveda entro 30 gg a rispondere in merito alle richieste formulate, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio (rivolgendosi poi al giudice di pace, pronta pero' a sostenere una causa ed a dimostrare, quindi, tale facilita' nell'effettuare la succitata clonazione -e per questo le occorrono delle perizie).
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