Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 novembre 2004
Cara Aduc, volevo sottoporVi il mio calvario con la Telecom riguardo alla ormai arcinota "faccenda" dei numeri 70x. Aggiungo che ho visto le news e le altre segnalazioni sul sito, ma il mio caso e' leggermente diverso. Poiche' sono deciso a citare in giudizio la Telecom in tutte le sedi possibili, non conoscendo legali esperti in cause riguardanti diritti dei consumatori ed utenti, spero che sappiate indicarmene qualcuno a Cagliari e dintorni. Cordiali saluti. Cronologia.
1. Luglio 2003: ricevo una telefonata da parte della Telecom, in cui sono avvisato dell'esistenza di traffico anomalo verso la numerazione 70901016++per circa 630 euro effettuato nei giorni 17 e 18 luglio 2003 dalla mia utenza presso l'allora indirizzo di residenza, in Cagliari. Richiedo l'invio di dettaglio scritto del suddetto traffico.
2. Luglio 2003: ricevo la lettera datata 28 luglio, prot. xxxx sigla FCT/C da parte dell'Ufficio Fatturazione Crediti Territoriale/Centro di Cagliari, da cui si evince che il totale del traffico in oggetto e' di euro 629,9583 + IVA.
3. 4 Agosto 2003: sporgo Denuncia presso il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni in Via San Benedetto a Cagliari, disconoscendo il suddetto traffico, come consigliava e consiglia la stessa Polizia Postale (www. poliziadistato. it/pds/primapagina/709/index. htm).
4. 09 Agosto 2003: invio tramite Raccomandata A/R all'Ufficio Fatturazione Crediti Territoriale/Centro di Cagliari copia della denuncia con l'invito a non procedere alla fatturazione del traffico truffaldino nel conto telefonico n° 5/03.
5. Ottobre 2003: ricevo il conto telefonico 5/03 fattura n° xxxxx, in cui e' inserito anche il traffico truffaldino. Effettuo il pagamento del conto stornando l'importo del traffico truffaldino.
6. Dicembre 2003: ricevo il conto telefonico 6/03, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati.
7. Dicembre 2003: chiedo la cessazione del servizio telefonico RTG per il numero 070300453, causa trasloco.
8. Gennaio 2004: ricevo la conferma della cessazione del servizio RTG.
9. Febbraio 2004: ricevo il conto telefonico 1/04, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati.
10. Marzo 2004: ricevo il conto telefonico 2/04, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati ed inoltre non c'e' nulla da pagare. Risulta persino un credito nei miei confronti di 35, 88 euro.
11. Marzo 2004: ricevo fortuitamente lettera datata 26/02/2004 spedita il 16/03/04 per posta prioritaria ad un indirizzo inesistente da parte della Sarda Recuperi S.r.l. di Quartu S.Elena che dichiarava la "Costituzione in mora - Prat. Num. xxxxx", che, avendone ricevuto mandato da Telecom, mi invitava a versare 755,95 euro minacciando di ricorrere alla competente Autorita' Giudiziaria.
12. Marzo 2004: rispondo alla Sarda Recuperi e per conoscenza a Telecom Servizio Clienti Residenziali con racc. A/R, respingendo la richiesta, diffidandoli a formularne di nuove ed a distruggere tutti i miei dati personali in loro possesso ai sensi della legge 675/1996.
13. Giugno 2004: ricevo fortuitamente il conto telefonico 03/04 presso il mio vecchio indirizzo di Cagliari, in cui mi vengono richiesti gli interessi di indennita' ritardato pagamento del 6% conto 5/03 per un totale di 45, 52 euro.
14. 21 Giugno 2004: invio reclamo scritto con racc. A/R a Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali anche per altri problemi che nel frattempo si sono verificati anche sulla nuova linea della mia nuova residenza).
15. Fine luglio 2004: ricevo una telefonata dal Servizio Clienti Telecom che in sostanza riguardo al punto 13 mi comunica che il mio nuovo numero telefonico, nel frattempo bloccato anche per la presenza del suddetto ipotetico debito, viene sbloccato. Nell'occasione ribadisco e chiedo conferma del ricevimento e registrazione del mio recapito postale.
16. 4 Novembre 2004: ricevo mentre mi trovavo all'estero per lavoro lettera raccomandata datata 25 ottobre 2004 da parte dello Studio Legale Avv. Enrico Vedova che mi chiede di provvedere al pagamento di euro 720, 07 entro 5 giorni dal ricevimento, avendo ricevuto mandato dalla Telecom.
17. Qualche tempo tra agosto e 11 novembre 04: per l'ennesima volta e' stata spedita al mio vecchio indirizzo di residenza e messa nella vecchia cassetta di posta, ormai anonima, una lettera senza data in busta postatarget, quindi e' impossibile risalire alla spedizione da parte, del contact center amm. vo Telecom con oggetto reclami 709.
Mi viene esplicitamente confermato che in seguito al mio reclamo del 21/06/04 restano sospese le azioni di recupero del credito per gli importi di cui sopra!
Considerazioni sul traffico contestato.
Il sottoscritto e' sicuro di non avere effettuato volontariamente le connessioni in oggetto in quanto: I. In quei giorni ne' io ne' mia moglie ci trovavamo in casa, bensi' a 150 chilometri di distanza per un paio di giorni di vacanza, fatto sottoscritto anche nella querela e confermabile da testimoni.
II. Il computer da cui si sarebbero effettuate le connessioni accedeva alla rete Internet tramite connessione ADSL fornita da Tiscali SPA.
Considerazioni sul Comportamento Telecom.
La correttezza della Telecom si arresta con la spedizione della lettera con il dettaglio delle chiamate, di cui al punto 2, infatti: A. Procede comunque all'inserimento in fattura dell'importo truffaldino.
B. Non invia mai nessuna comunicazione in risposta alla mia denuncia, ne' avanza direttamente alcuna richiesta di pagamento, anzi nei conti telefonici successivi dichiara che i conti precedenti risultano pagati, si veda allegati 5, 7, 8.
C. Da mandato alla Sarda Recuperi di recuperare una somma di euro 755, 95 in quanto il sottoscritto sarebbe in stato di mora nei confronti della Telecom, che avrebbe ceduto il suo credito senza dare comunicazione al sottoscritto ai sensi dell'articolo 1264 del Codice Civile. (Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto) D. Non spedisce le comunicazioni che mi riguardano al corretto indirizzo, nonostante abbia ribadito diverse volte sia presso il 187 (altamente inefficiente) sia per iscritto nelle lettere inviate in data successiva al mio trasloco.
E. Spedisce un conto telefonico con la richiesta di pagamento di 45, 5 euro per interessi di ritardato pagamento del conto telefonico contenente il traffico truffaldino. La presenza di tale conto contribuisce al blocco del mio nuovo numero telefonico, si veda il mio reclamo scritto inviato in giugno c.a in allegato.
F. Fa avanzare da un avvocato la richiesta pretestuosa di recupero credito per euro 720, 07, minacciando di adire a vie legali entro 5 giorni di ricevimento dalla comunicazione, nonostante la Telecom abbia spedito, come al solito al indirizzo vecchio, una lettera in cui dichiarava di sospendere le azioni di recupero credito fino a nuova comunicazione riguardo al reclamo. Non ho ricevuto nessuna ulteriore comunicazione. Conclusioni. Dal momento che a mio giudizio il comportamento Telecom e' vergognoso oltre che in mala fede intendo citarla in giudizio sia civile sia penale, ed in particolare vorrei chiedere il risarcimento danni per: i. Tempo perso per: fotocopie, code agli uffici postali, coda alla Polizia Postale, stesura lettere e reclami. ii. Spese postali iii. Danno biologico per lo stress nervoso del sottoscritto oltre che di mia moglie, specialmente dopo aver ricevuto in mia assenza l'ultima lettera del legale.
Egisto, da Sinnai
1. Luglio 2003: ricevo una telefonata da parte della Telecom, in cui sono avvisato dell'esistenza di traffico anomalo verso la numerazione 70901016++per circa 630 euro effettuato nei giorni 17 e 18 luglio 2003 dalla mia utenza presso l'allora indirizzo di residenza, in Cagliari. Richiedo l'invio di dettaglio scritto del suddetto traffico.
2. Luglio 2003: ricevo la lettera datata 28 luglio, prot. xxxx sigla FCT/C da parte dell'Ufficio Fatturazione Crediti Territoriale/Centro di Cagliari, da cui si evince che il totale del traffico in oggetto e' di euro 629,9583 + IVA.
3. 4 Agosto 2003: sporgo Denuncia presso il Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni in Via San Benedetto a Cagliari, disconoscendo il suddetto traffico, come consigliava e consiglia la stessa Polizia Postale (www. poliziadistato. it/pds/primapagina/709/index. htm).
4. 09 Agosto 2003: invio tramite Raccomandata A/R all'Ufficio Fatturazione Crediti Territoriale/Centro di Cagliari copia della denuncia con l'invito a non procedere alla fatturazione del traffico truffaldino nel conto telefonico n° 5/03.
5. Ottobre 2003: ricevo il conto telefonico 5/03 fattura n° xxxxx, in cui e' inserito anche il traffico truffaldino. Effettuo il pagamento del conto stornando l'importo del traffico truffaldino.
6. Dicembre 2003: ricevo il conto telefonico 6/03, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati.
7. Dicembre 2003: chiedo la cessazione del servizio telefonico RTG per il numero 070300453, causa trasloco.
8. Gennaio 2004: ricevo la conferma della cessazione del servizio RTG.
9. Febbraio 2004: ricevo il conto telefonico 1/04, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati.
10. Marzo 2004: ricevo il conto telefonico 2/04, in cui la Telecom dichiara che I conti precedenti risultano pagati ed inoltre non c'e' nulla da pagare. Risulta persino un credito nei miei confronti di 35, 88 euro.
11. Marzo 2004: ricevo fortuitamente lettera datata 26/02/2004 spedita il 16/03/04 per posta prioritaria ad un indirizzo inesistente da parte della Sarda Recuperi S.r.l. di Quartu S.Elena che dichiarava la "Costituzione in mora - Prat. Num. xxxxx", che, avendone ricevuto mandato da Telecom, mi invitava a versare 755,95 euro minacciando di ricorrere alla competente Autorita' Giudiziaria.
12. Marzo 2004: rispondo alla Sarda Recuperi e per conoscenza a Telecom Servizio Clienti Residenziali con racc. A/R, respingendo la richiesta, diffidandoli a formularne di nuove ed a distruggere tutti i miei dati personali in loro possesso ai sensi della legge 675/1996.
13. Giugno 2004: ricevo fortuitamente il conto telefonico 03/04 presso il mio vecchio indirizzo di Cagliari, in cui mi vengono richiesti gli interessi di indennita' ritardato pagamento del 6% conto 5/03 per un totale di 45, 52 euro.
14. 21 Giugno 2004: invio reclamo scritto con racc. A/R a Telecom Italia Servizio Clienti Residenziali anche per altri problemi che nel frattempo si sono verificati anche sulla nuova linea della mia nuova residenza).
15. Fine luglio 2004: ricevo una telefonata dal Servizio Clienti Telecom che in sostanza riguardo al punto 13 mi comunica che il mio nuovo numero telefonico, nel frattempo bloccato anche per la presenza del suddetto ipotetico debito, viene sbloccato. Nell'occasione ribadisco e chiedo conferma del ricevimento e registrazione del mio recapito postale.
16. 4 Novembre 2004: ricevo mentre mi trovavo all'estero per lavoro lettera raccomandata datata 25 ottobre 2004 da parte dello Studio Legale Avv. Enrico Vedova che mi chiede di provvedere al pagamento di euro 720, 07 entro 5 giorni dal ricevimento, avendo ricevuto mandato dalla Telecom.
17. Qualche tempo tra agosto e 11 novembre 04: per l'ennesima volta e' stata spedita al mio vecchio indirizzo di residenza e messa nella vecchia cassetta di posta, ormai anonima, una lettera senza data in busta postatarget, quindi e' impossibile risalire alla spedizione da parte, del contact center amm. vo Telecom con oggetto reclami 709.
Mi viene esplicitamente confermato che in seguito al mio reclamo del 21/06/04 restano sospese le azioni di recupero del credito per gli importi di cui sopra!
Considerazioni sul traffico contestato.
Il sottoscritto e' sicuro di non avere effettuato volontariamente le connessioni in oggetto in quanto: I. In quei giorni ne' io ne' mia moglie ci trovavamo in casa, bensi' a 150 chilometri di distanza per un paio di giorni di vacanza, fatto sottoscritto anche nella querela e confermabile da testimoni.
II. Il computer da cui si sarebbero effettuate le connessioni accedeva alla rete Internet tramite connessione ADSL fornita da Tiscali SPA.
Considerazioni sul Comportamento Telecom.
La correttezza della Telecom si arresta con la spedizione della lettera con il dettaglio delle chiamate, di cui al punto 2, infatti: A. Procede comunque all'inserimento in fattura dell'importo truffaldino.
B. Non invia mai nessuna comunicazione in risposta alla mia denuncia, ne' avanza direttamente alcuna richiesta di pagamento, anzi nei conti telefonici successivi dichiara che i conti precedenti risultano pagati, si veda allegati 5, 7, 8.
C. Da mandato alla Sarda Recuperi di recuperare una somma di euro 755, 95 in quanto il sottoscritto sarebbe in stato di mora nei confronti della Telecom, che avrebbe ceduto il suo credito senza dare comunicazione al sottoscritto ai sensi dell'articolo 1264 del Codice Civile. (Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto) D. Non spedisce le comunicazioni che mi riguardano al corretto indirizzo, nonostante abbia ribadito diverse volte sia presso il 187 (altamente inefficiente) sia per iscritto nelle lettere inviate in data successiva al mio trasloco.
E. Spedisce un conto telefonico con la richiesta di pagamento di 45, 5 euro per interessi di ritardato pagamento del conto telefonico contenente il traffico truffaldino. La presenza di tale conto contribuisce al blocco del mio nuovo numero telefonico, si veda il mio reclamo scritto inviato in giugno c.a in allegato.
F. Fa avanzare da un avvocato la richiesta pretestuosa di recupero credito per euro 720, 07, minacciando di adire a vie legali entro 5 giorni di ricevimento dalla comunicazione, nonostante la Telecom abbia spedito, come al solito al indirizzo vecchio, una lettera in cui dichiarava di sospendere le azioni di recupero credito fino a nuova comunicazione riguardo al reclamo. Non ho ricevuto nessuna ulteriore comunicazione. Conclusioni. Dal momento che a mio giudizio il comportamento Telecom e' vergognoso oltre che in mala fede intendo citarla in giudizio sia civile sia penale, ed in particolare vorrei chiedere il risarcimento danni per: i. Tempo perso per: fotocopie, code agli uffici postali, coda alla Polizia Postale, stesura lettere e reclami. ii. Spese postali iii. Danno biologico per lo stress nervoso del sottoscritto oltre che di mia moglie, specialmente dopo aver ricevuto in mia assenza l'ultima lettera del legale.
Egisto, da Sinnai
Risposta ADUC
il problema e' a monte: il non pagamento di parte della bolletta per il cosiddetto traffico anomalo. Per cui lei risulta debitore. Tutto quello che l'e' capitato in seguito, fa parte del tradizionale metodo burocratico di un'azienda come la Telecom, che non considera i clienti tali, ma solo sudditi di un suo regno. Le consigliamo di visionare questo nostro comunicato: clicca qui cosi' capira' il tranello, teso da Telecom, in cui e' cascato. A nostro avviso, nelle sue condizioni, e per i passi che ha gia' fatto, non ci sono possibilita' di intentare un contenzioso con possibilita' di successo. Forse, pagando il dovuto, puo' provare a chiedere rimborso seguendo la nostra procedura, ma la vediamo bigia.
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