Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
24 agosto 1999
Salve sono un ex (per fortuna E PURTROPPO) cliente di TIM. Breve sunto:
FEBBRAIO 1998 Decide di cambiare telefonino ( marchiato TIM ).
FEBBRAIO 1998 Dopo qualche giorno inizio ad avere dei problemi in ricezione e in trasmissione, telefono al 119 (Custome care ??? ) inizia la serie di possibili motivazioni sui problemi da me lamentati, forse è la Sim card, Forse e il telefonino, Provi a fare così e cosà........... Dopo decine di tentativi riesco a stabilire che la sim card in oggetto è funzionante, ma il telefonino haimè non tanto, allora vado in un centro autorizzato TIM ( teoricamente il telefonino essendo marchiato TIM avrebbe dovuto essere assistito da qualsiasi centro TIM almeno così mi era stato detto) iniziano le sorprese e la totale incompetenze dell' organizzazione TIM. Pellegrinaggio da vari centri TIM, con risposte alquanto sconcertanti; " vada dove lo ha acquistato...", dove l'avevo acquistato; " vada al centro il Telefonino..." ecc. ecc...
NOVEMBRE 1998 Stufo di essere preso in giro ( N.B. il mio telefonino ancora nessuno lo ha messo a posto, ne tantomeno è stato mandato in riparazione ) scrivo una lettera alla TIM in cui se non provvedono immediatamente a inviare il mio telefonino in un centro di riparazione dato che si tratta di un prodotto ancora in garanzia disdetterò il contratto e mi rivolgero ad un legale......
DICEMBRE 1998 Dopo decine e arrivati a questo punto di centinaia di telefonate tra me e il 119 riesco a far portare in un centro di assistenza tecnica il mio telefonino (ndr mi viene dato un telefonino sostitutivo)
GENNAIO 1999 dopo circa un mese ( passi ci sono state le festività natalizie )mi viene restituito il telefonino. Adesso sembra funzionare ma purtroppo mancano circa 20 giorni alla scadenza della garanzia.
GENNAIO 1999 E' passata una settimana da quando il mio telefono e rientrato dal servizio assistenza ( a questo punto il dubbio diventa ossessione ma sarà stato realmente mandato in riparazione??????) i problemi ritornano ricomincio la trafila...
MARZO 1999 Il mio telefonino, su gentile concessione di TIM e per farmi un favore personale (!!!), visto che sono un cliente, malgrado l' assistenza tecnica sia scaduta ( certo se non avessero aspettato 10 mesi prima di mandarlo in riparazione!!!!!) mi viene concesso di ri-inviare il telefonino in assistenza
MARZO 1999 Basta dopo altri 15 gironi il telefonino rientra..............passani alcuni gtiorni e a questo punto..............stesso risultato della volta precedente. MAGGIO 1999 Ulteriori decine di telefonate.... DISDICO IL CONTRATTO, e riscrivo alla TIM, ma questa volta in tutte le sedi possibili, MI VIENE RISPOSTO HO RICEVUTO L'ASSISTENZA MALGRADO LA MIA GARANZIA FOSSE SCADUTA!!!!!!! E CHE QUINDI NON HO NIWENTE DA RECRIMINARE!!!!!!. Ma non voglio essere passare per un IDIOTA e cerco di disdire un RID ( addebito automatico su carta di credito ) per sospendere eventuali pagamenti ancora in essere a titolo di parziale risarcimento dei danni subiti e della preasa in giro. SORPRESA malgrado lo richieda la disfdetta del ride non viene fatta !!!!!!!!!!!! GIUGNO 1999 Mi viene inviata una lettera dove mi si intima di provvedere al pagamento del bolletta (ndr i soldi sono già stati prelevati dalla mia carta di credito ).
LUGLIO 1999 Demoralizzato, nauseato, Esigo una rivincita nei confronti di questa società ( TIM ) che continua a vivere di soprusi e malgrado non sia piu SIP ma adesso abbiano cambiato il vestito, l' andazzo è sempre quello della più statale società di telecomunicazioni del mondo. Potete aiutami a fare qualcosa ?????, grazie e scusate in anticipo dello sfogo.
FEBBRAIO 1998 Decide di cambiare telefonino ( marchiato TIM ).
FEBBRAIO 1998 Dopo qualche giorno inizio ad avere dei problemi in ricezione e in trasmissione, telefono al 119 (Custome care ??? ) inizia la serie di possibili motivazioni sui problemi da me lamentati, forse è la Sim card, Forse e il telefonino, Provi a fare così e cosà........... Dopo decine di tentativi riesco a stabilire che la sim card in oggetto è funzionante, ma il telefonino haimè non tanto, allora vado in un centro autorizzato TIM ( teoricamente il telefonino essendo marchiato TIM avrebbe dovuto essere assistito da qualsiasi centro TIM almeno così mi era stato detto) iniziano le sorprese e la totale incompetenze dell' organizzazione TIM. Pellegrinaggio da vari centri TIM, con risposte alquanto sconcertanti; " vada dove lo ha acquistato...", dove l'avevo acquistato; " vada al centro il Telefonino..." ecc. ecc...
NOVEMBRE 1998 Stufo di essere preso in giro ( N.B. il mio telefonino ancora nessuno lo ha messo a posto, ne tantomeno è stato mandato in riparazione ) scrivo una lettera alla TIM in cui se non provvedono immediatamente a inviare il mio telefonino in un centro di riparazione dato che si tratta di un prodotto ancora in garanzia disdetterò il contratto e mi rivolgero ad un legale......
DICEMBRE 1998 Dopo decine e arrivati a questo punto di centinaia di telefonate tra me e il 119 riesco a far portare in un centro di assistenza tecnica il mio telefonino (ndr mi viene dato un telefonino sostitutivo)
GENNAIO 1999 dopo circa un mese ( passi ci sono state le festività natalizie )mi viene restituito il telefonino. Adesso sembra funzionare ma purtroppo mancano circa 20 giorni alla scadenza della garanzia.
GENNAIO 1999 E' passata una settimana da quando il mio telefono e rientrato dal servizio assistenza ( a questo punto il dubbio diventa ossessione ma sarà stato realmente mandato in riparazione??????) i problemi ritornano ricomincio la trafila...
MARZO 1999 Il mio telefonino, su gentile concessione di TIM e per farmi un favore personale (!!!), visto che sono un cliente, malgrado l' assistenza tecnica sia scaduta ( certo se non avessero aspettato 10 mesi prima di mandarlo in riparazione!!!!!) mi viene concesso di ri-inviare il telefonino in assistenza
MARZO 1999 Basta dopo altri 15 gironi il telefonino rientra..............passani alcuni gtiorni e a questo punto..............stesso risultato della volta precedente. MAGGIO 1999 Ulteriori decine di telefonate.... DISDICO IL CONTRATTO, e riscrivo alla TIM, ma questa volta in tutte le sedi possibili, MI VIENE RISPOSTO HO RICEVUTO L'ASSISTENZA MALGRADO LA MIA GARANZIA FOSSE SCADUTA!!!!!!! E CHE QUINDI NON HO NIWENTE DA RECRIMINARE!!!!!!. Ma non voglio essere passare per un IDIOTA e cerco di disdire un RID ( addebito automatico su carta di credito ) per sospendere eventuali pagamenti ancora in essere a titolo di parziale risarcimento dei danni subiti e della preasa in giro. SORPRESA malgrado lo richieda la disfdetta del ride non viene fatta !!!!!!!!!!!! GIUGNO 1999 Mi viene inviata una lettera dove mi si intima di provvedere al pagamento del bolletta (ndr i soldi sono già stati prelevati dalla mia carta di credito ).
LUGLIO 1999 Demoralizzato, nauseato, Esigo una rivincita nei confronti di questa società ( TIM ) che continua a vivere di soprusi e malgrado non sia piu SIP ma adesso abbiano cambiato il vestito, l' andazzo è sempre quello della più statale società di telecomunicazioni del mondo. Potete aiutami a fare qualcosa ?????, grazie e scusate in anticipo dello sfogo.
Risposta ADUC
certo non fa piacere doverglielo dire, pero' purtroppo il suo errore e' stato sicuramente quello di far passare troppo tempo tra un'azione e l'altra e, piu' che altro, quello di non effettuare le dovute contestazioni tramite raccomandata, in modo da formarsi una base su cui poter lavorare.
Iniziamo (per farle capire) a vedere quello che avrebbe dovuto fare.
Non appena si e' accorto del mancato funzionamento e non ha ricevuto assistenza, doveva immediatamente effettuare la contestazione tramite raccomandata A/R, dettagliando chiaramente il tipo di problema e dandogli uno stretto termine per intervenire, e facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto a fare loro causa. Rendendolo al centro dove lo aveva acquistato e scrivendo sia a loro che a Tim. Quello che risulta, invece, e' solo che ha atteso mesi prima di far riparare il telefonino. Che non sia colpa sua ma loro lo sappiamo, pero' resta il fatto che lei ci richiede un consiglio legale e noi dobbiamo dirle come si fa -e come non si fa- ad ottenere ragione. Non ci dice se la lettera che gli ha inviato era raccomandata o meno. Se cosi' fosse, almeno si potrebbe dimostrare quanto li' scritto: il tipo di problema riportato (per poter dimostrare che si tratta sempre dello stesso che si e' presentato in garanzia e pertanto obbligarli comunque a provvedere
alla sostituzione, poiche' si sarebbe in grado di dimostrare che -essendo il difetto lo stesso- la mancanza e' loro).
Per quanto riguarda disdetta e pagamenti, lei ha il contratto e dunque puo' giudicare da solo se lo ha fatto entro i termini oppure no. I pagamenti sono conseguenti: l'ultima bolletta deve obbligatoriamente pagarla.
Vediamo adesso che cosa puo' fare:
se la lettera che gli ha inviato era -come gia' detto- raccomandata A/R e dettagliata, bene. Altrimenti, la cosa sara' piu' difficoltosa, ma comunque occorrera' che lei invii una raccomandata A/R in cui, esponendo dettagliatamente il problema, evidenziera' il fatto che lo stesso problema si e' ripresentato sia prima che dopo la garanzia e che pertanto l'inadempienza e' totalmente a loro carico, non essendo riusciti a risolverlo: se la responsabilta' della mancata riparazione e' da attribuirsi come nel caso specifico alla loro imperizia (e comunque a loro mancanze), le conseguenze non possono in alcun modo essere accollate a lei e pertanto gli da' 15 giorni di tempo per provvedere alla sostituzione del cellulare con uno nuovo, facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso per i danni subiti a causa della loro inadempienza. Per conoscenza, intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori. Cordiali Saluti
Iniziamo (per farle capire) a vedere quello che avrebbe dovuto fare.
Non appena si e' accorto del mancato funzionamento e non ha ricevuto assistenza, doveva immediatamente effettuare la contestazione tramite raccomandata A/R, dettagliando chiaramente il tipo di problema e dandogli uno stretto termine per intervenire, e facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto a fare loro causa. Rendendolo al centro dove lo aveva acquistato e scrivendo sia a loro che a Tim. Quello che risulta, invece, e' solo che ha atteso mesi prima di far riparare il telefonino. Che non sia colpa sua ma loro lo sappiamo, pero' resta il fatto che lei ci richiede un consiglio legale e noi dobbiamo dirle come si fa -e come non si fa- ad ottenere ragione. Non ci dice se la lettera che gli ha inviato era raccomandata o meno. Se cosi' fosse, almeno si potrebbe dimostrare quanto li' scritto: il tipo di problema riportato (per poter dimostrare che si tratta sempre dello stesso che si e' presentato in garanzia e pertanto obbligarli comunque a provvedere
alla sostituzione, poiche' si sarebbe in grado di dimostrare che -essendo il difetto lo stesso- la mancanza e' loro).
Per quanto riguarda disdetta e pagamenti, lei ha il contratto e dunque puo' giudicare da solo se lo ha fatto entro i termini oppure no. I pagamenti sono conseguenti: l'ultima bolletta deve obbligatoriamente pagarla.
Vediamo adesso che cosa puo' fare:
se la lettera che gli ha inviato era -come gia' detto- raccomandata A/R e dettagliata, bene. Altrimenti, la cosa sara' piu' difficoltosa, ma comunque occorrera' che lei invii una raccomandata A/R in cui, esponendo dettagliatamente il problema, evidenziera' il fatto che lo stesso problema si e' ripresentato sia prima che dopo la garanzia e che pertanto l'inadempienza e' totalmente a loro carico, non essendo riusciti a risolverlo: se la responsabilta' della mancata riparazione e' da attribuirsi come nel caso specifico alla loro imperizia (e comunque a loro mancanze), le conseguenze non possono in alcun modo essere accollate a lei e pertanto gli da' 15 giorni di tempo per provvedere alla sostituzione del cellulare con uno nuovo, facendo presente che in caso contrario si vedra' costretto ad adire le vie legali, chiedendo il rimborso per i danni subiti a causa della loro inadempienza. Per conoscenza, intesti la lettera anche a noi in quanto associazione di consumatori. Cordiali Saluti
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