Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 ottobre 2000
Spettabile Redazione,
e’ la prima volta che visito il vostro sito e devo esprimervi innanzitutto le mie congratulazioni piu’ vive per il servizio che offrite attraverso la pubblicizzazione di Cara Aduc.
Mi rivolgo a voi, per richiedere un consiglio. Ieri sono entrata in un negozio di ottica con mio padre per scegliere ed ordinare degli occhiali da vista sia per me che per lui.
Dopo aver scelto il modello di mio gradimento, ho richiesto che le mie lenti fossero realizzate in vetro, poiche’, ho sottolineato piu’ volte, il mio oculista si era raccomandato che fossero cosi’, non avendo io la necessita’ di avere occhiali infrangibili o antiriflesso o altro. Il commerciante ha iniziato ad insistere sulla inopportunita’ di farli in vetro, materiale oramai in disuso e a cercare di convicermi di saperla piu’ lunga dell'oculista nel consigliarmi le lenti piu’ adatte. Ha aggiunto piu’ volte "a ognuno il suo mestiere". Ed ha anche precisato che se era una questione di prezzo era un conto, ma la qualita’ di quelli antiriflesso era migliore.
Dopo tanta insistenza, ho acconsentito a che le mie lenti fossero realizzate in materiale infrangibile.
A questo punto, avendo mio padre gia’ scelto i suoi occhiali prima di me, il commerciante ha aperto il listino ed ha consultato la categoria "lenti antiriflesso", vedendo l'ammontare a seconda della gradazione necessaria.
Ha poi decretato che gli occhiali a mio padre sarebbero costati 700.000 lire e a me 380.000.
Abbiamo lasciato un acconto di 150.000 e ce ne siamo andati dicendo che saremmo tornati dopo due giorni a ritirare gli occhiali, cioe’ domani.
Poiche’ mio padre, al momento dell'ordinazione non aveva con se’ la prescrizione dell'oculista, stamane e’ tornato dall'ottico per consegnargliela. A questo punto, non convinta di aver fatto la scelta giusta nell'accettare il consiglio dell'ottico, ho pregato mio padre di riferirgli di farmi gli occhiali in vetro e di rideterminare il prezzo.
L'ottico ha acconsentito alla variazione, mio padre non gli ha chiesto di rideterminare il costo dei miei occhiali e gli ha dato altre 850.000 lire credendo di saldare il conto.
L'ottico ha detto allora che il costo dei miei occhiali era di 380.000 per cui domani, al ritiro della merce, si aspetta da noi altre 80.000 lire. Io sono convinta,- anche perche’ lo stesso ottico ha parlato di prezzo diverso- che gli occhiali di vetro non costino la stessa cifra di quelli in materiale infrangibile e antiriflesso. Mi aspettavo che l'ottico riducesse la cifra dovuta, ma evidentemente, vedendo mio padre cosi’ ansioso di saldare il conto, ha fatto finta di niente. Dovendo ritirare gli occhiali domani, come posso fare per pretendere dal commerciante che riduca il costo?
Grazie per la vostra attenzione e il prezioso consiglio cordialmente.
e’ la prima volta che visito il vostro sito e devo esprimervi innanzitutto le mie congratulazioni piu’ vive per il servizio che offrite attraverso la pubblicizzazione di Cara Aduc.
Mi rivolgo a voi, per richiedere un consiglio. Ieri sono entrata in un negozio di ottica con mio padre per scegliere ed ordinare degli occhiali da vista sia per me che per lui.
Dopo aver scelto il modello di mio gradimento, ho richiesto che le mie lenti fossero realizzate in vetro, poiche’, ho sottolineato piu’ volte, il mio oculista si era raccomandato che fossero cosi’, non avendo io la necessita’ di avere occhiali infrangibili o antiriflesso o altro. Il commerciante ha iniziato ad insistere sulla inopportunita’ di farli in vetro, materiale oramai in disuso e a cercare di convicermi di saperla piu’ lunga dell'oculista nel consigliarmi le lenti piu’ adatte. Ha aggiunto piu’ volte "a ognuno il suo mestiere". Ed ha anche precisato che se era una questione di prezzo era un conto, ma la qualita’ di quelli antiriflesso era migliore.
Dopo tanta insistenza, ho acconsentito a che le mie lenti fossero realizzate in materiale infrangibile.
A questo punto, avendo mio padre gia’ scelto i suoi occhiali prima di me, il commerciante ha aperto il listino ed ha consultato la categoria "lenti antiriflesso", vedendo l'ammontare a seconda della gradazione necessaria.
Ha poi decretato che gli occhiali a mio padre sarebbero costati 700.000 lire e a me 380.000.
Abbiamo lasciato un acconto di 150.000 e ce ne siamo andati dicendo che saremmo tornati dopo due giorni a ritirare gli occhiali, cioe’ domani.
Poiche’ mio padre, al momento dell'ordinazione non aveva con se’ la prescrizione dell'oculista, stamane e’ tornato dall'ottico per consegnargliela. A questo punto, non convinta di aver fatto la scelta giusta nell'accettare il consiglio dell'ottico, ho pregato mio padre di riferirgli di farmi gli occhiali in vetro e di rideterminare il prezzo.
L'ottico ha acconsentito alla variazione, mio padre non gli ha chiesto di rideterminare il costo dei miei occhiali e gli ha dato altre 850.000 lire credendo di saldare il conto.
L'ottico ha detto allora che il costo dei miei occhiali era di 380.000 per cui domani, al ritiro della merce, si aspetta da noi altre 80.000 lire. Io sono convinta,- anche perche’ lo stesso ottico ha parlato di prezzo diverso- che gli occhiali di vetro non costino la stessa cifra di quelli in materiale infrangibile e antiriflesso. Mi aspettavo che l'ottico riducesse la cifra dovuta, ma evidentemente, vedendo mio padre cosi’ ansioso di saldare il conto, ha fatto finta di niente. Dovendo ritirare gli occhiali domani, come posso fare per pretendere dal commerciante che riduca il costo?
Grazie per la vostra attenzione e il prezioso consiglio cordialmente.
Risposta ADUC
Vada nel negozio e chieda -facendo finta di nulla e dando per scontato che sia previsto un rimborso- di dirle quanto e' il prezzo per il nuovo paio d'occhiali e quanto, dunque, le deve essere reso.
In caso di contrasto, chieda di vedere il listino.
Se non risolve, invii una raccomandata A/R di contestazione, dettando alla controparte un termine entro cui rimborsarle la cifra dovuta, comunicando il giusto importo, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Potra' poi tentare una conciliazione in Camera di Commercio.
Consideri che in assenza di accordo preventivo sulla cifra, la questione non e' di semplice soluzione.
In caso di contrasto, chieda di vedere il listino.
Se non risolve, invii una raccomandata A/R di contestazione, dettando alla controparte un termine entro cui rimborsarle la cifra dovuta, comunicando il giusto importo, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
Potra' poi tentare una conciliazione in Camera di Commercio.
Consideri che in assenza di accordo preventivo sulla cifra, la questione non e' di semplice soluzione.
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