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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 novembre 2004
Domanda 17 novembre 2004
Ho firmato circa un mese e mezzo fa una proposta d'acquisto di un appartamento di 110 mq. mediato da un'agenzia "Tecnocasa" e la proposta e' stata accettata dai venditori, ai quali ho versato una caparra di 3000 euro.
Successivamente, i venditori hanno radicalmente cambiato opinione, esprimendo l'intento di non voler piu' vendere l'immobile ed adottando una serie di comportamenti contraddittori e del tutto sconcertanti, da veri voltagabbana e doppiogiochisti, causando una serie di problemi - materiali e non- a me ed alla mia famiglia, che nel frattempo avevamo anche messo in vendita il nostro appartamento per poter comprare.
A quel punto, visto l'interrompersi della trattativa, l'agenzia ha reclamato il pagamento della provvigione sia dagli ormai ex venditori, che da me. Io ho pagato la provvigione per un importo di quasi 13.000.000 euro, e mi sono rivolto ad un legale per intentare causa alla controparte nella speranza di recuperare il mio denaro, in quanto e' stato per loro colpa che la trattativa non e' piu' andata a buon fine.
Il legale ha inviato una diffida alla controparte che, qualora avesse perseverato nella sua intenzione di non rispettare l'impegno preso, si sarebbe trovata giuridicamente dalla parte del torto. Inoltre, io e la mia famiglia, visti i notevoli disagi procurati da questa situazione, abbiamo perso ogni entusiasmo ed intenzione di proseguire nella trattativa. La controparte, una volta ricevuta la diffida, ha invece di nuovo cambiato -controvoglia- opinione, ed ha manifestato l'intenzione di voler riprendere la trattativa. Ma, come precedentemente esposto, noi non abbiamo piu' intenzione a questo punto di continuare, ed abbiamo manifestato tale intento al nostro legale, il quale sta ora studiando il da farsi.
Ho due domande da fare:
1) A questo punto, ho la possibilita' di recuperare, in tutto o in parte, la caparra versata al momento di sottoscrivere la proposta d'acquisto?
2) Visti i fatti esposti, e la trattativa non piu' andata a buon fine, l'agenzia immobiliare era tenuta a pretendere il pagamento della provvigione, ed eventualmente in che misura?
Ho qualche speranza di recuperare il mio denaro, visto che ho pagato sinora circa 16.300 euro (tra agenzia, caparra e legale), per avere in cambio solo un mare di dispiaceri? Sentitamente ringrazio.
Massimiliano, da Roma

Risposta ADUC
trattandosi solo di proposta, e non di compromesso, la pretesa di pagamento della provvigione da parte dell'agenzia e' comunque dubbia. La giurispreudenza in effetti non e' univoca, ma generalmente una proposta che rinvii ad un successivo compromesso viene di solito ritenuta inadeguata a far maturare il diritto alla provvigione. Questo e' bene chiarirlo, in quanto se agite in giudizio per la ripetizione di tali somme a carico del venditore, quest'ultimo puo' anche opporvi di aver pagato immotivatamente all'agenzia rigettando le pretese (le facciamo il quadro: e' il giudice poi che decide in un senso o nell'altro). Inoltre, se avete agito per ottenere l'adempimento -ed e' quello che avete fatto- adesso non potete cambiare idea voi, non dopo aver ottenuto la disponibilita': diventereste voi gli inadempienti. Sconsiglieremmo quindi di adottare tale comportamento. Per quanto concerne la possibilita' di chiedere il rimborso della provvigione all'agenzia, provvigione volontariamente pagata senza contestazione alcuna (fatto, lo evidenziamo, legato NON all'inadempienza del venditore che su questo non influisce, quanto sulla effettiva natura della proposta -e quindi la valenza o meno di compromesso che le stessa ha) occorre intentare una causa. L'esito sicuramente e' incerto, in assenza di contestazioni ed a fronte di un volontario pagamento, ma non e' comunque escluso. Detto comunque sinceramente, a questo punto la cosa piu' economica da fare e' adempiere.
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