Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 novembre 2004
Salve, giorni fa dopo la lettura su repubblica.it delle ridicole affermazioni del ministro Sirchia riguardo al costo del latte artificiale in Italia e dei supposti piani di riduzione, ho inviato a repubblica la lettera che allego piu' sotto. Sara' perche' e' stata scritta in un impeto di rabbia, comunque non e' stata ovviamente pubblicata. Il punto e' che il consumatore italiano spesso non ha idea della mole di baggianate che viene propinata dallo stesso ministero. Vivo a Bonn e gia' per diversi amici ho effettuato spedizioni di latte artificiale in Italia (anche inviando un singolo pacchetto con un costo di spedizione di 14 euro si risparmia rispetto ai costi italiani). So che un'associazione di consumatori lombarda offre gia' un servizio di importazione. Peccato che la quota associativa sia di 50 euro e che il latte abbia comunque un ricarico del 100%. Per carita', sempre conveniente rispetto ai costi italiani, ma difficilmente spacciabile per servizio di tipo cooperativa di consumatori. Siete interessati come associazione ad occuparvi della cosa, diffondendo informazioni piu' dettagliate sulla questione o magari anche attivamente organizzando un'importazione/distribuzione? Da parte mia potrei offrire il pieno supporto locale (per organizzare acquisti e spedizioni -ilproblema resta la struttura legale per la distribuzione e la vendita in Italia-, per contattare ditte e verificare disponibilita' a spedire direttamente in italia, etc). Perche'? Solo perche' credo che lucrare pesantemente sulle gia' bistrattate famiglie e su generi di prima necessita' sia oltremodo vergognoso. Cordiali Saluti.
Andrea, da Bonn/Germania
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Lettera spedita a Repubblica: caro direttore, leggo con interesse sulla repubblica on line di martedi' 2 novembre che grazie all'intesa raggiunta dal ministero della salute con le aziende produttrici di latte artificiale, dai primi di dicembre si dovrebbe trovare il latte artificiale a prezzi ridotti del 30% in media.
Da quattro anni vivo a Bonn dove, senza necessita' di alcun intervento ministeriale, il costo del latte artificiale e' da tre a quattro volte inferiore a quello italiano.
Il ministero della salute promette un decreto capace di abbattere i costi delle aziende produttrici. Sulla base del confronto europeo, mi chiedo se non sarebbe piu' semplice ammettere che anche per il latte artificiale (cosi' come per la telefonia e altro ancora) e' l'autorita' antitrust a non avere mai svolto correttamente il proprio lavoro.
Il ministro Sirchia, sicuramente per disinformazione e non per malafede, mente affermando che "inoltre in Italia ci sono vari tipi di latte artificiale e non uno solo, come accade nei supermercati e all'estero", attribuendo a questa impossibilita' di scelta all'estero l'anomalia dei prezzi italiani rispetto alla media europea. Forse potrebbe approfittare delle compagnie low cost per un'indagine ministeriale in loco, grazie alla quale potrebbe scoprire che Humana, Milupa, Nestle' sono tra le diverse marche in esposizione negli scaffali dei supermercati esteri, con costi intorno alla decina di euro al chilo. Quali siano poi "le spese che non possono essere abbattute" non e' dato saperlo.
Che si lucri sulle famiglie e su generi di prima necessita' e' gia' vergognoso.
Che al danno si unisca la beffa di un'informazione non corretta e di un intervento ridicolmente sottodimensionato e' decisamente offensivo.
Andrea, da Bonn/Germania
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Lettera spedita a Repubblica: caro direttore, leggo con interesse sulla repubblica on line di martedi' 2 novembre che grazie all'intesa raggiunta dal ministero della salute con le aziende produttrici di latte artificiale, dai primi di dicembre si dovrebbe trovare il latte artificiale a prezzi ridotti del 30% in media.
Da quattro anni vivo a Bonn dove, senza necessita' di alcun intervento ministeriale, il costo del latte artificiale e' da tre a quattro volte inferiore a quello italiano.
Il ministero della salute promette un decreto capace di abbattere i costi delle aziende produttrici. Sulla base del confronto europeo, mi chiedo se non sarebbe piu' semplice ammettere che anche per il latte artificiale (cosi' come per la telefonia e altro ancora) e' l'autorita' antitrust a non avere mai svolto correttamente il proprio lavoro.
Il ministro Sirchia, sicuramente per disinformazione e non per malafede, mente affermando che "inoltre in Italia ci sono vari tipi di latte artificiale e non uno solo, come accade nei supermercati e all'estero", attribuendo a questa impossibilita' di scelta all'estero l'anomalia dei prezzi italiani rispetto alla media europea. Forse potrebbe approfittare delle compagnie low cost per un'indagine ministeriale in loco, grazie alla quale potrebbe scoprire che Humana, Milupa, Nestle' sono tra le diverse marche in esposizione negli scaffali dei supermercati esteri, con costi intorno alla decina di euro al chilo. Quali siano poi "le spese che non possono essere abbattute" non e' dato saperlo.
Che si lucri sulle famiglie e su generi di prima necessita' e' gia' vergognoso.
Che al danno si unisca la beffa di un'informazione non corretta e di un intervento ridicolmente sottodimensionato e' decisamente offensivo.
Risposta ADUC
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