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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2004
Domanda 15 novembre 2004
Salve, sono un Vostro iscritto. Vi vorrei chiedere se la raccomandata A.R. (sotto la striscia di asterischi) che spediro' al Giudice di Pace di Siena puo' andare bene come l'ho messa su. E poi vorrei sapere una cosa: la legge a cui mi rifaccio per poter richiedere quanto richiedo di quand'e'? ed e' retroattiva o no? Grazie 1000. Saluti.
Davide, da Sovicille/Siena
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Buon giorno Sig. Giudice, mi chiamo Davide, e sono residente a Sovicille (SI). Sono nato a Napoli xxxxxx. Le scrivo in quanto in data 13 gennaio 2003 a mezzo raccomanda A. R. (allegato A) scrissi alla societa' INTESA (fornitrice di servizio di gas metano) relativamente al calcolo differenziato dell'IVA sul consumo del gas metano. Tale raccomandata A. R. fu ricevuta da INTESA il 14 gennaio 2003 (allegato B). Includo copia del modulo, che in versione originale fu debitamente compilato, e che rappresenta il contenuto della suddetta raccomandata A. R (allegato C). Non ho mai avuto risposta da INTESA. Di nuovo ho scritto a INTESA con le stesse richieste il 10 novembre 2004, via fax (allegato D) e via e-mail (allegato E).
Ancora una volta, a oggi, INTESA non ha nemmeno risposto. Visto quanto detto sopra e premesso:
1) che le norme di legge prevedono l'applicazione dell'aliquota IVA al 10% per la fornitura di gas metano per uso domestico.
2) che a tutt'oggi, codesta Societa', continua ad applicare l'aliquota del 20% indifferentemente per i consumi di gas destinato ad uso domestico e per quelli destinati ad uso riscaldamento.
3) che tale applicazione dell'aliquota al 20% si manifesta anche sulle fattura relative a periodi durante i quali il riscaldamento non e' in funzione per norme legislative o decreti del sindaco, cio' premesso, in considerazione di quanto stabilisce la tabella A, parte 3°, allegata al D.P.R. 26/10/72 n. 633 ed alla luce delle sentenze n. 242/2001 del 11/04/2001, emessa dal Giudice di Pace di Massa, n.495/2003 del 29/03/2003 Giudice di pace di Davoli (CZ). Richiedo:
1. l'applicazione dell'aliquota IVA del 10% alla fornitura di gas metano per usi domestici nel periodo in cui e' vietata l'accensione del riscaldamento.
2. l'applicazione dell'iva al 10% su tutte le future fatture per la quota di consumi stimati destinati all'uso domestico, comprensivi di imposta fissa e addizionale regionale.
3. il ricalcalo di tutte le fatture fino ad oggi emesse da INTESA con il rimborso, comprensivo di interessi e rivalutazione monetaria, delle somme indebitamente percepite per effetto dell'indifferenziata applicazione dell'aliquota IVA al 20%. A tale proposito si specifica che prima del 31 ottobre 2002 io ero residente xxxxx nel comune Monteroni d'Arbia (SI) [mio vecchio codice cliente xxx] e quindi le fatture antecedenti al 31 ottobre 2002 sono riferite a quell'abitazione.
Nel ringraziarLa colgo l'occasione per porgerLe i miei piu' cordiali e distinti saluti.

Risposta ADUC
al giudice di pace non bisogna inviare una raccomandata A/R, ma presentare un'istanza su suo modulo. Nella raccomadata A/R inviata a Intesa aveva posto un termine entro cui adempiere? Se non l'avesse fatto le conviene rifarla, aggiungendo anche la quantificazione delle richieste e in coda la minaccia che in mancanza ricorrera' alle vie legali. Come sa le sentenze dei giudici che lei cita sono sentenze che non valgono erga omnes (per tutti), per tanto l'accoglimento o meno da parte del giudice dipendera' dalla sua interpretazione di una normativa ambigua. Si ricordi che il giudice di pace e' competente fino a 2500 euro e che per importi superiori a 500 potrebbe esserle richiesto un legale.
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