Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2004
Buongiorno vorrei avere chiarimenti sul pagamento del canone rai. Sul sito della RAI trovo questo trafiletto "Abbonamenti per uso privato. Nel caso dell'abbonamento per uso privato il canone e' unico e copre tutti gli apparecchi televisivi posseduti o detenuti dal titolare nella propria residenza o in abitazioni secondarie, o da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. Non esistono piu' i canoni per le seconde case, L. 06/08/1990 n. 223 per le autoradio e per le imbarcazioni da diporto. L.27/12/1997 n. 449 E' stato inoltre stabilito l'esonero dall'obbligo di pagare il canone di abbonamento alla radio per i detentori di apparecchi radiofonici collocati presso abitazioni private. L. 27/12/1997 n. 449 " Io e mio padre viviamo insieme e risultiamo nello stesso stato di famiglia. Io ho un canone attivo, regolarmente pagato a mio nome. Mio padre ha chiesto disdetta del canone a suo nome visto che per legge ne basta uno. Il particolare e' pero' che per motivi lavorativi(ora e' in pensione) mio padre ha sempre mantenuto la residenza in una casa in campagna che di fatto e' per noi una seconda casa. La RAI non accetta la disdetta (cioe' manda comunque il bollettino per il pagamento) perche' benche' lo stato di famiglia dimostri che siamo un nucleo famigliare, io e mio padre non abbiamo la stessa residenza e quindi bisogna pagare il canone per i televisori presenti nelle 2 case risultanti entrambe prima residenza. La soluzione sarebbe far cambiare residenza a mio padre che comporterebbe un cambio dei documenti ma dal trafiletto che vi ho riportato mi sembra che dica che basta avere un canone che copra tutti gli apparecchi televisivi posseduti da altri membri del nucleo familiare risultante dallo stato di famiglia. Come devo comportarmi? Posso semplicemente ignorare l'avviso di pagamento pervenuto dopo la lettera di disdetta di mio padre? Devo far cambiare residenza a mio padre? Grazie.
Stefano, da Ivrea
Stefano, da Ivrea
Risposta ADUC
le consigliamo di ignorare le richieste di pagamento pervenute per lettera semplice. E di considerare solo quelle che dovessero giungerle con raccomandata A/R, a cui rispondera' con altrettanto mezzo precisando le cose, intimando di non disturbarla e minacciando in alternativa le vie legali.
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