Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 ottobre 2000
Nel luglio del 1998 ho acquistato un TV Color Philips 32". Dopo circa 2 anni si e’ guastato il cinescopio.
A questo punto mi chiedo:
- come si e’ potuto guastare il cinescopio dopo meno di due anni?
- come mai la garanzia del pezzo e’ di solo 1 anno quando oramai diverse rinomate case garantiscono durate maggiori e informalmente viene garantito un funzionamento di almeno 5000 ore
La Philips ovviamente (ho contattato il servizio clienti e inviato anche un fax) non vuol saperne niente mentre io sostengo che il cinescopio fosse difettoso in partenza.
Comunque non e’ giusto che il pezzo principale del TV color (considerando che costa £ 1.400.000 contro un valore totale di 2.800.000) sia garantito solo 1 anno.
A questo punto mi chiedo:
- come si e’ potuto guastare il cinescopio dopo meno di due anni?
- come mai la garanzia del pezzo e’ di solo 1 anno quando oramai diverse rinomate case garantiscono durate maggiori e informalmente viene garantito un funzionamento di almeno 5000 ore
La Philips ovviamente (ho contattato il servizio clienti e inviato anche un fax) non vuol saperne niente mentre io sostengo che il cinescopio fosse difettoso in partenza.
Comunque non e’ giusto che il pezzo principale del TV color (considerando che costa £ 1.400.000 contro un valore totale di 2.800.000) sia garantito solo 1 anno.
Risposta ADUC
A parte le garanzie superiori offerte da alcune ditte, la garanzia di legge e' di un anno, solo poiche' in un anno cio' che e' vizio di produzione sicuramente si verifica, mentre, andare oltre, potrebbe impegnare eccessivamente ed immotivatamente una ditta.
Nulla toglie che si possa poi dimostrare una diversa realta', fornendo prove periziali che dimostrino come il danno sia un vizio di produzione e quindi si possa agire nei confronti della ditta, dimostrando la loro conoscenza del difetto e contestando il comportamento omissivo.
Provi a fare una contestazione -tramite raccomandata A/R- al suo rivenditore, dettando un termine entro cui rimborsarla e minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali. Tenti, a quel punto, una contestazione in Camera di Commercio.
Andare oltre puo' essere piu' difficile, poiche' servono appunto le gia' citate prove, e questo comporta necessita' di spendere.
Nulla toglie che si possa poi dimostrare una diversa realta', fornendo prove periziali che dimostrino come il danno sia un vizio di produzione e quindi si possa agire nei confronti della ditta, dimostrando la loro conoscenza del difetto e contestando il comportamento omissivo.
Provi a fare una contestazione -tramite raccomandata A/R- al suo rivenditore, dettando un termine entro cui rimborsarla e minacciando -in caso contrario- di adire le vie legali. Tenti, a quel punto, una contestazione in Camera di Commercio.
Andare oltre puo' essere piu' difficile, poiche' servono appunto le gia' citate prove, e questo comporta necessita' di spendere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti