Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 novembre 2004
Gent. ma ADUC, sono costretto a rivolgermi a Voi per esporVi questa situazione che, mio malgrado, mi e' capitata: a fine luglio ho acquistato una cucina in un centro specializzato di Roma. Mi sono accorto, dopo pochissimo tempo, che il lavello in INOX (tra l'altro di una nota e costosa marca e mai usato in quanto la casa ancora non e' abitata), ha cominciato a presentare alcune macchie scure (sembrerebbe di ruggine!) che non vengono via con la normale pulizia.
Ho subito denunciato il fatto al venditore, il quale mi ha detto di rivolgermi al servizio assistenza. Contattato quest'ultimo, ha provveduto ad inviare il lavello nuovo presso la sede del venditore. Pertanto, il venditore mi ha telefonato per avvertirmi che il lavello nuovo era arrivato e che potevo andare a prenderlo. Dopo una breve discussione, A TITOLO DI FAVORE, mi ha detto che sarebbe venuto a montarlo ma che avrei dovuto pagargli la mano d'opera. Non era colpa sua se il lavello era uscito dalla fabbrica con il difetto... D'altra parte, il lavello era stato sostituito e lui non c'entrava niente e in qualche modo era sempre una perdita di tempo! Vi chiedo cortesemente di dirmi se e' corretto che io sopporti di nuovo le ulteriori spese di manodopera per il montaggio, visto che - alla luce del D. Leg 02.02.2002 n.24 disciplinante la materia sui prodotti difettosi - il consumatore non dovrebbe pagare alcuna spesa in caso di riparazione o sostituzione di articolo difettoso. Ve ne sarei veramente grato!
Angelo, da Roma
Ho subito denunciato il fatto al venditore, il quale mi ha detto di rivolgermi al servizio assistenza. Contattato quest'ultimo, ha provveduto ad inviare il lavello nuovo presso la sede del venditore. Pertanto, il venditore mi ha telefonato per avvertirmi che il lavello nuovo era arrivato e che potevo andare a prenderlo. Dopo una breve discussione, A TITOLO DI FAVORE, mi ha detto che sarebbe venuto a montarlo ma che avrei dovuto pagargli la mano d'opera. Non era colpa sua se il lavello era uscito dalla fabbrica con il difetto... D'altra parte, il lavello era stato sostituito e lui non c'entrava niente e in qualche modo era sempre una perdita di tempo! Vi chiedo cortesemente di dirmi se e' corretto che io sopporti di nuovo le ulteriori spese di manodopera per il montaggio, visto che - alla luce del D. Leg 02.02.2002 n.24 disciplinante la materia sui prodotti difettosi - il consumatore non dovrebbe pagare alcuna spesa in caso di riparazione o sostituzione di articolo difettoso. Ve ne sarei veramente grato!
Angelo, da Roma
Risposta ADUC
non essendo ancora decorsi 6 mesi dall'acquisto, poteva essere conveniente agire direttamente sul rivenditore in luogo che sul produttore mediannte le assistenze: sostenendo il difetto di produzione originario. Per quanto pero' concerne le spese di montaggio, esse sarebbero un danno derivante dall'esistenza di un difetto originario: danno di cui sicuramente puo' ottenere il rimborso agendo in giudizio avanti al giudice di pace: ma non e' strano che la controparte non ne accetti supinamente la richiesta.
Cio' che quindi puo' fare (e cio' agevolmente, in quanto essendo il vizio presentatosi entro i 6 mesi non occorre comprovare l'originarieta' dello stesso) e' prima di tutto contestare l'inadempienza per raccomandata, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare l'intervento senza oneri: con l'avviso che in difetto agira' in giudizio -e quindi proseguendo l'azione avanti al giudice di pace.
Cio' che quindi puo' fare (e cio' agevolmente, in quanto essendo il vizio presentatosi entro i 6 mesi non occorre comprovare l'originarieta' dello stesso) e' prima di tutto contestare l'inadempienza per raccomandata, intimando che si provveda entro 15 gg ad effettuare l'intervento senza oneri: con l'avviso che in difetto agira' in giudizio -e quindi proseguendo l'azione avanti al giudice di pace.
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