Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 novembre 2004
Domanda 13 novembre 2004
Buongiorno, mi chiamo Massimo e vi scrivo per raccontarvi la mia disavventura con il cellulare all'estero e chiedo un vostro parere al riguardo. Il 29/10/04 sono partito con mia moglie per una vacanza in Egitto. Quando sono arrivato a destinazione ho acceso il mio cell. con scheda prepagata WIND con un credito alla partenza di circa 37 EURO. Subito mi e' arrivato un messaggio dalla WIND 155 il quale mi invitava a digitare un codice *124*++39+n. tel italiano appunto per chiamare in Italia. Ho provato a chiamare ma dopo circa 15/20 secondi di attesa di collegamento senza risultato ho rinunciato chiudendo l'inutile attesa. Subito dopo mi e' arrivato un messaggio che mi addebitava sul conto 6 euro per non aver parlato!!!! (e se parlavo cosa mi costava? ironico) A quel punto, come ben immaginate, hanno cominciato a girarmi... e ho deciso di spegnere il telefono e utilizzare quello fisso in camera, che, anche se pagavo 2, 50 euro al minuto (cosa folle!!) almeno parlavo. Da quel momento fino al giorno del mio rientro in Italia che fu il 05/11/04 il mio telefonino e' rimasto sempre spento!! Quando sono rientrato Italia e ancora all'aeroporto di Verona ho acceso il telefonino e sorpresa delle soppresse il mio credito iniziale di 37 euro era diventato per magia 2 euro senza mai aver telefonato! Il giorno dopo ho telefonato alla WIND 155 servizio assistenza per avere spiegazioni e per farla breve sono andato a pagare i tentativi di chiamata di persone che mi cercavano dell'Italia i quali trovando la segreteria questa partiva a folli tariffe al secondo. Per loro risultano anche squilli pagati da me 1¤ al secondo. Che confusione, non capisco cosa mi dicono per avere le tracce mi dicono anche di iscrivermi al loro sito www.155.it. Come si fa a fare una cosa del genere?
Massimo, da Vicenza

Risposta ADUC
chieda spiegazioni alla societa' direttamente, non al call center: invii una raccomandata A/R, contestando gli addebiti, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg al rimborso, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato agira' in giudizio -rivolgendosi poi al Corecom e se cio' nno bastasse proseguendo dinanzi al giudice di pace.
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