Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 novembre 2004
Salve, sono una vittima di Wind-Infostrada... Nel gennaio del 2002 a seguito di fusione di Wind e Infostrada (ero gia' cliente Infostrada in appoggio a linea Telecom a cui pagavo solo il canone) ho stipulato, ex-novo, un contratto con il nuovo operatore telefonico Wind-Infostrada che prometteva(da contratto) il distacco da Telecom sottoscrivendo "Solo Infostrada Base". Nei mesi seguenti ho chiamato svariate volte il call center di Infostrada sollecitando il distacco promesso: a una di queste telefonate fece seguito un invio(nel giugno del 2002) di una lettera, in cui mi veniva proposto un nuovo contratto (da firmare e rinviare a Wind-Infostrada) sempre con la promessa di distacco da Telecom sottoscrivendo l'offerta "Canone Zero Libero ADSL Fast". Ho sottoscritto il nuovo contratto, ma l'unbundling non e' mai avvenuta(anche qui mesi di chiamate). Avendo necessita' di una connessione internet veloce ho allora deciso di aderire all'offerta ADSL di Telecom(Alice) nel settembre 2002. Da allora fino ad oggi ho quindi avuto sempre una doppia bolleta in cui pagavo l'ADSL e il canone a Telecom e le telefonate a Wind-Infostrada. Ormai mi ero rassegnato. Inaspettatamente oggi (9/11/2004) mi e' pervenuta una lettera da parte di Wind-Infostrada che mi comunica che tra BREVE tempo essa diventera' il mio UNICO operatore telefonico. Ora, i miei quesiti sono questi:
1) posso richiede il pagamento di quelli che sono tutti i canoni Telecom arretrati che Wind-Infostrada aveva promesso di non farmi + pagare?
2) e poi, dopo che sono trascorsi piu' due anni dalla mia richiesta di distacco da Telecom la stessa e' ancora valida o e' decaduta?
3) e ultimo(ma non meno importante) se io richiedessi il RIENTRO in Telecom, Wind-Infostrada sarebbe tenuta a pagarmi il costo di riattivazione di Telecom(150 euro)?
Penso di capire che le ultime due domande siano strettamente connesse e fanno riferimento al fatto che il tempo intercorso tra la mia richiesta e l'attuazione del distacco e' veramente INCONCEPIBILE (2 anni e mezzo) (quindi se non era + valida la richiesta di distacco mi devono risarcire l'eventuale rientro in Telecom). Per lo meno si fossero degnati di chiedere una conferma a me prima di procedere con l'unbundling; ma potevano farla anche dopo 2 anni e mezzo? Non esiste una sorta di "decorrenza" dei termini di attuazione di un'unbundling richiesta? In attesa di risposta vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione rivoltami.
Amine, da Milano
1) posso richiede il pagamento di quelli che sono tutti i canoni Telecom arretrati che Wind-Infostrada aveva promesso di non farmi + pagare?
2) e poi, dopo che sono trascorsi piu' due anni dalla mia richiesta di distacco da Telecom la stessa e' ancora valida o e' decaduta?
3) e ultimo(ma non meno importante) se io richiedessi il RIENTRO in Telecom, Wind-Infostrada sarebbe tenuta a pagarmi il costo di riattivazione di Telecom(150 euro)?
Penso di capire che le ultime due domande siano strettamente connesse e fanno riferimento al fatto che il tempo intercorso tra la mia richiesta e l'attuazione del distacco e' veramente INCONCEPIBILE (2 anni e mezzo) (quindi se non era + valida la richiesta di distacco mi devono risarcire l'eventuale rientro in Telecom). Per lo meno si fossero degnati di chiedere una conferma a me prima di procedere con l'unbundling; ma potevano farla anche dopo 2 anni e mezzo? Non esiste una sorta di "decorrenza" dei termini di attuazione di un'unbundling richiesta? In attesa di risposta vi ringrazio anticipatamente dell'attenzione rivoltami.
Amine, da Milano
Risposta ADUC
comprendiamo il suo disappunto, ma tutte le risposte a cio' che lei ci sta chiedendo, sono contenute nel contratto che ha siglato con Wind. E temiamo, senza sapere nello specifico quale dei tanti contratti che Wind ha fatto firmare possa essere, che ci siano precise clausole che concedono tempi eterni all'operatore per il distacco. Su questo avrebbe anche potuto contestare prima, adducendo che non si possano concedere tempi eterni per un impegno contrattuale che, tra l'altro, e' alla base della pubblicistica del contratto. Ma tutto questo tempo lei non ha fatto nulla, per cui temiamo che una contestazione, che dopo i passaggi di rito del Corecom finirebbe comunque davanti al giudice di pace, non sarebbe presa in considerazione, valutando il giudice che il suo silenzio presupponeva una tacita accettazione del contratto. Quanto le diciamo vale ovviamente dopo aver visionato il suo contratto, e comunque non esclude che possa fare un ricorso con messa in mora dell'operatore e chiedendo quanto ritiene opportuno. Le abbiamo solo inquadrato, in termini generali la questione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti