Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2004
Questo e' quanto succede a mia moglie: Vorrei portare a conoscenza quanto sta accadendo a me e a migliaia di utenti del servizio Tiscali. All' inizio di ottobre il fornitore del servizio ADSL Tiscali decide unilateralmente di incrementare la velocita di connessione, ma per fare questo ha dovuto cambiare delle apparecchiature nelle sue centrali, questo ha portato molti disguidi, tra qui quelli che utilizzano modem PCI e Windows 98 oppure Windows Me non possono usufruire del servizio (pago ben 37 ¤ al mese piu' iva). Da me contattati piu' e piu' volte al sevizio online non ho mai ricevuto risposta in 3 TRE settimane, arriviamo all' altra settimana che decido di sottopormi al calvario delle attese del numero gratuito 130 (per la cronaca il servizio e' a tempo e dopo circa 20 minuti cade la linea indipendentemente se si e' parlato con l' operatore oppure no, o se si e' risolto il problema), dopo 1 settimana di promesse siamo arrivati a ieri, quando mi sono sentita dire che il problema e' il mio modem interno, oppure nel sistema operativo, che loro per ora non possono farci niente, quindi soluzione cambiare sistema operativo o cambiare modem che loro "gentilmente" mi fornirebbero (non si sa' con quale forma di pagamento) oltretutto USB, il mio computer non ha porte usb libere, (mi hanno consigliato di COMPRARMI un interfaccia aggiuntiva USB), questo quando dopo la 4° telefonata e il 4° operatore si e' nuovamente interrotta la linea, e mi sono ripromessa di denunciare questo modo di operare, che danneggia moltissimi clienti. Io infatti ho il servizio di posta elettronica con Tiscali e' non posso leggere sul mio computer i messaggi, non posso scrivere (in questi giorni devo mandare le informative per la privacy ai miei fornitori). Grazie per l' attenzione.
Valter, da Torino
Valter, da Torino
Risposta ADUC
verifichi sul suo contratto se questi nuovi aggiustamenti tecnici sono in contrasto con quanto previsto nello stesso. In caso di difformita' contesti a Tiscali tramite una raccomandata A/R, intimando di metterla in condizione di onorare il vostro contratto entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, e minacciando in alternativa le vie legai. Niente ottenendo nel tempo dato, vada all'ufficio conciliazione del Corecom della sua regione e dopo, eventualmente, dal giudice di pace della sua citta'.
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