Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 ottobre 2000
Ho un problema con il comune di Padova.
Nel cortile di casa, al fine di consentire un piu’ agevole transito delle auto, stendevo periodicamente della ghiaia (come si fa da sempre). L'anno scorso, invece della ghiaia, ho posato degli elementi di cemento forati (50 cm. x 50 cm.) denominati "grigliato erboso" che consentono alle auto di transitare senza sprofondare nel fango e permettono la crescita di un tappeto erboso con un gradevole effetto estetico. Il comune di Padova mi contesta tale opera in quanto "in assenza di concessione edilizia". Si badi bene che il lavoro e’ analogo alla stesura della ghiaia, ha lo stesso scopo, non ho modificato alcuna destinazione urbanistica e non ho eseguito altre opere che la semina dell'erba in corrispondenza dei fori presenti negli elementi prefabbricati. Del resto, basta girare per le nostre citta’, per osservare come questa tecnica abbia soppiantato in molti cortili, giardini e piazze la tradizionale ghiaia. Non sono riuscito a reperire nessuna sentenza relativa ad un caso simile. Forse la cosa e’ talmente ovvia (cioe’ non serve alcuna concessione edilizia) che nessuno sino ad ora si e’ rivolto al giudice. Potete aiutarmi in questo senso?
Nel cortile di casa, al fine di consentire un piu’ agevole transito delle auto, stendevo periodicamente della ghiaia (come si fa da sempre). L'anno scorso, invece della ghiaia, ho posato degli elementi di cemento forati (50 cm. x 50 cm.) denominati "grigliato erboso" che consentono alle auto di transitare senza sprofondare nel fango e permettono la crescita di un tappeto erboso con un gradevole effetto estetico. Il comune di Padova mi contesta tale opera in quanto "in assenza di concessione edilizia". Si badi bene che il lavoro e’ analogo alla stesura della ghiaia, ha lo stesso scopo, non ho modificato alcuna destinazione urbanistica e non ho eseguito altre opere che la semina dell'erba in corrispondenza dei fori presenti negli elementi prefabbricati. Del resto, basta girare per le nostre citta’, per osservare come questa tecnica abbia soppiantato in molti cortili, giardini e piazze la tradizionale ghiaia. Non sono riuscito a reperire nessuna sentenza relativa ad un caso simile. Forse la cosa e’ talmente ovvia (cioe’ non serve alcuna concessione edilizia) che nessuno sino ad ora si e’ rivolto al giudice. Potete aiutarmi in questo senso?
Risposta ADUC
Le consigliamo di rivolgersi a un tecnico -e' possibile reperirli anche presso le associazioni della proprieta' edilizia- che visioni l'opera e giudichi se si debba considerare come un manufatto o meno. Se fosse una piattaforma in cemento, necessiterebbe di concessione, ma se fosse formata da piu' elementi disgiunti e facilmente rimuovibili, abbiamo dei dubbi sulla necessita' di concessione. Tuttavia, e' indispensabile una valutazione di un tecnico locale.
Con questi elementi, poi, potra' fare opposizione o meno alle richieste del Comune.
Con questi elementi, poi, potra' fare opposizione o meno alle richieste del Comune.
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