Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2004
Domanda 10 novembre 2004
Spett. le Aduc, vi scrivo per avere una delucidazione in seguito alla mia richiesta di ricevere una fattura da parte di Tim. Vi spiego: circa 8 mesi fa sono passato da vodafone a Tim con il mio cellulare e dato che avrei preso a settembre la partita Iva per la mia attivita' chiesi telefonicamente al servizio clienti Tim "119" come fare; mi risposero che avendo una ricaricabile e non un abbonamento, avrei dovuto giustamente fornire la p. iva e tutti i dati per telefono dicendo semplicemente il periodo per il quale mi occorreva la fattura. Giunti a settembre io ho aperto la mia attivita' e arrivato a ottobre ho richiesto l'emissione della fattura con risposta negativa. Infatti la Tim mi richiede diversi documenti (richiesta di emissione fattura firmata, copia documento identita', numero del telefono, indicazione del recapito a cui inviare la fattura) che io prontamente ho spedito, ma cosa che mi lascia un po' perplesso mi richiedono "tutta la documentazione attestante gli acquisti" ovvero gli scontrini delle ricariche. A questo punto io chiamo il 119 chiedendo spiegazioni e dopo varie telefonate vista la poca professionalita' di chi risponde finalmente qualcuno mi dice che sono indispensabili questi scontrini e che, udite udite, se saranno superiori di numero rispetto alla mie effettive ricariche verranno controllati mentre se saranno di numero inferiore mi saranno fatturati. Ora io mi chiedo: se sono loro stessi a fare le ricariche, se conoscono sui loro terminali vita e morte di ognuno compresi le date precise e gli importi delle ricariche stesse perche' hanno bisogno di avere questi scontrini che prima non avevano mai menzionato quando passai a Tim? La loro risposta e' stata e cito che " qualsiasi persona possa ricaricare una linea anche se a distanza ed intestata a terzi". secondo loro allora io potrei in linea teorica portare un migliaio di scontrini dicendo che mi sono divertito a regalare ricariche a mezza Italia ma in questo caso non essendo dirette verso il mio numero di tel. non me le fatturerebbero. A me sembra che in ogni caso cerchino di non fare le fatture che la legge richiede. Non credo di dover dimostrare di avere effettivamente pagato io le mie ricariche... Chi secondo loro le avrebbe pagate? Me lo dimostrino loro che non le ho pagate io altrimenti mi dovrebbero emettere la fattura. Come mi devo comportare? Come posso agire dato che lettere e fax sono insufficienti? Mi scuso per la lunghezza del testo e vi ringrazio in anticipo. Distinti saluti.
Mario, da Campi Bisenzio/Firenze

Risposta ADUC
formalmente quello che le hanno richiesto appare comunque giusto e motivato rispetto alle finalita' che lei richiede (in ogni caso, e' lei che richiede una fattura a Tim per delle ricariche, pertanto che fornisca gli estremi di queste ultime ci parrebbe il minimo e cio' a prescindere dalla possibilita' di Tim di verificare il numero di ricariche anche direttamente). Tenga presente che lei sta richiedendo la fattura per questi consumi direttamente al gestore, che non e' il soggetto che le ha venduto direttamente la carta per la ricarica. Invii la documentazione, in ogni caso, per raccomandata A/R, indicando un termine entro cui provvedere all'emissione dell'atto, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio.
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