Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2004
Domanda 10 novembre 2004
Gentile ADUC, sono Rita e scrivo da Foggia. Il 6 ottobre mi sono sposata e, mentre mi recavo all'aeroporto di Fiumicino per partire per il nostro viaggio di nozze di 13 giorni alle Seychelles, sono stata tamponata sull'autostrada a tre corsie nei pressi di Frosinone. Ho avuto il colpo di frusta e i primi dolori li ho iniziati ad avvertire pochi minuti prima di fare il ceck-in. In ogni caso, assodato che per raggiungere il pronto soccorso ci volessero circa una ventina di minuti piedi ad andare e idem a tornare, e vista l'impossibilita' di poter continuare il viaggio, ho deciso per far finta di essere felice di continuare il nostro viaggio, sicura anche di avere un marito fisioterapista. Ovviamente il collo si e' gonfiato, i dolori sono stati intensi, il viaggio in aereo non mi ha certamente aiutato, l'escursione del collo presso che' nulla per circa 4 giorni, ma con l'aiuto di Aulin e arnica ho continuato a tirare avanti per tutti i giorni previsti. Finalmente tornata in Italia, dopo la "batosta" del viaggio di ritorno in aereo e successivamente in macchina, a Foggia ho iniziato a fare gli accertamenti del caso presso la struttura ospedaliera locale, nel reparto di neurochirurgia. Mi e' stato diagnosticato, ovviamente, il colpo di frusta, e sto facendo tutte le cure del caso. Vorrei sapere se e' possibile oltre ad avere il risarcimento per i danni materiali(per la macchina distrutta!) e fisici(per il mio buon colpo di frusta!) anche il risarcimento per il viaggio di nozze rovinato: ovviamente piu' che far finta, per mio marito, di stare meglio di come sembrava, non certo mi sono potuta permettere le mie sognate nuotate con le tartarughe, ne tantomeno le escursioni in tutte le isole... perche' sinceramente stavo come una pezza. Senza tralasciare la delicatezza del momento che abbiamo vissuto e che purtroppo non ci siamo goduti: non so quale Santo ha ispirato tanta pazienza a mio marito per sopportare una persona che a dir poco era intrattabile (io...), per come mi sentivo male: mal di testa, schiena, collo, tristezza, acufeni, vertigini. Ringrazio in anticipo per una Vostra eventuale risposta. Saluti.
Rita, da Foggia

Risposta ADUC
crediamo che un giudice eventualmente adito, le darebbe torto, perche' il danno provocato dall'incidente viene gia' risarcito, e se lei dopo l'incidente si mette in condizioni conseguenziali di subire un altro danno, e' una sua scelta (per quanto affettivamente motivata... a proposito complimenti per la forza e la determinante spinta d'amore). Noi pero', nel dare consigli, ragioniamo sempre come l'avvocato del diavolo, con la massima prudenza per non esporre i consumatori/utenti a inutili tentativi. Nel suo caso non c'e' ampia giurisprudenza, ma sporadici casi, per cui se vuole provare a far si' che siano meno sporadici, un tentativo potrebbe anche farlo. Inizi con una messa in mora e poi provi in conciliazione dal giudice di pace. Solo allora decida se continuare o meno in contenzioso.
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